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SVIZZERAL'OMS striglia la Svizzera: «Ratificate la convenzione sul tabagismo»

24.06.24 - 11:26
L'organizzazione denuncia il «fatale atteggiamento attendista» della Confederazione di cui approfitterebbe l'industria del tabacco
Foto Deposit
Fonte ATS
L'OMS striglia la Svizzera: «Ratificate la convenzione sul tabagismo»
L'organizzazione denuncia il «fatale atteggiamento attendista» della Confederazione di cui approfitterebbe l'industria del tabacco

BERNA - Vent'anni dopo averla firmata, la Svizzera deve ratificare la Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per la lotta al tabagismo (FCTC). È quanto sostiene l'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT Svizzera). L'organizzazione denuncia il «fatale atteggiamento attendista» della Confederazione.

La Convenzione era stata adottata nel 2003 dall'Assemblea mondiale della sanità e sottoscritta dalla Svizzera il 25 giugno 2004. Così facendo, «il Consiglio federale ha dimostrato la volontà della Confederazione di applicare gli obblighi che vi sono pattuiti nel nostro Paese», ricorda l'organizzazione in un comunicato odierno.

Tuttavia, il Parlamento ha finora rifiutato di ratificare il testo. L'industria del tabacco «approfitta ampiamente» di questa lacuna, «oltre che dal lassismo della legislazione» elvetica, critica AT Svizzera, per la quale la Confederazione «è il terreno di gioco e il rifugio di due delle tre multinazionali del tabacco».

Le autorità federali hanno sempre affermato che non era possibile ratificare la Convenzione dell'OMS sul controllo del tabacco senza legge di applicazione - un'interpretazione contestata da AT Svizzera. La nuova legge sui prodotti del tabacco entrerà in vigore il primo ottobre, rendendo questa argomentazione caduca.

In questo contesto, AT Svizzera chiede che la Convenzione sia ratificata entro il primo ottobre e che sia accompagnata da misure «realmente efficaci» nell'ambito della lotta contro il tabagismo e il consumo di nicotina. «AT Svizzera chiede un radicale cambiamento di rotta nella politica del tabacco: si tratta di prendere finalmente sul serio la protezione della popolazione», conclude la nota.

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