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SVIZZERAMiliti omosessuali discriminati? L'Esercito ha aperto un'indagine

13.06.24 - 14:20
A condurla sarà un team di ricerca esterno che ci lavorerà per i prossimi 4 anni, per identificare casi e valutare misure riparatorie.
Archivio Tipress
Fonte Ats
Militi omosessuali discriminati? L'Esercito ha aperto un'indagine
A condurla sarà un team di ricerca esterno che ci lavorerà per i prossimi 4 anni, per identificare casi e valutare misure riparatorie.

BERNA - Un'inchiesta per sapere se gli omosessuali abbiano subito discriminazioni nell'esercito svizzero. L'indagine, che fa seguito a un postulato della consigliera nazionale Priska Seiler Graf (SP/ZH) adottato dal Parlamento, è stata commissionata all'Università di Berna. Lo rende noto questo giovedì il Dipartimento federale della difesa (DDPS).

Un team di ricerca esaminerà nei prossimi quattro anni, se e in che misura, le persone omosessuali o percepite come tali nell'esercito, tra la Seconda Guerra Mondiale a oggi, abbiano subito ingiustizie e quali conseguenze queste abbiano avuto per loro.

La ricerca si occuperà anche di valutare se sarà necessaria una riparazione. Infine, questa ricerca fornirà raccomandazioni sul futuro approccio dell'esercito alla diversità sessuale e di genere.

Fino al 1992 atti omosessuali illegali nell'esercito - Secondo il Codice militare svizzero, fino al 1992 gli atti omosessuali erano punibili, mentre il Codice civile, già nel 1942, aveva ampiamente depenalizzato gli atti sessuali consensuali tra persone adulte dello stesso sesso, ha precisato ancora il DDPS.

Stando a Michèle Amacker, co-direttrice del Centro interdisciplinare degli studi di genere (IZFG) e responsabile del progetto di ricerca, ci sono tracce di mobbing e molestie nella vita militare quotidiana, di esclusione delle persone omosessuali durante il reclutamento e di possibili ostacoli alle carriere militari.

Un “codice” segreto per segnalare i gay sul libretto - Inoltre, ci sono prove che in passato fosse prassi comune applicare determinati codici o segni per indicare l'omosessualità del soggetto. Questi venivano inseriti nel libretto di servizio come motivo di non idoneità.

Queste prassi amministrative potevano avere effetti negativi sulla vita privata e sulla carriera professionale, ad esempio quando il libretto di servizio doveva essere presentato per candidature per un posto di lavoro.

Stime ancora tutte da fare - «Dobbiamo approfondire tutte queste indicazioni e, se necessario, documentare tali episodi e studiare le loro conseguenze psicologiche, giuridiche, sociali ed economiche per le persone colpite», ha aggiunto Michèle Amacker, citata nella nota.

È ancora difficile fare una stima di cosa rivelerà lo studio. Molti documenti sono stati distrutti, altri non sono accessibili e molti ancora non sono stati registrati per iscritto oppure sono stati criptati a causa del tabù relativo all'argomento. Per questo motivo, il team interdisciplinare condurrà un'indagine approfondita ascoltando direttamente le persone coinvolte.

Hai subito mobbing o molestie omofobe durante il servizio militare? Raccontaci la tua storia scrivendo a cronaca@tio.ch

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