Cerca e trova immobili

SVIZZERAL'appello della Catena della Solidarietà per il Sudan

13.06.24 - 07:26
Il paese africano sta attraversando una delle crisi umanitarie peggiori al mondo.
AFP
Fonte RED
L'appello della Catena della Solidarietà per il Sudan
Il paese africano sta attraversando una delle crisi umanitarie peggiori al mondo.

BERNA - «Il Sudan ha bisogno di vostro sostegno». La Catena della solidarietà ha lanciato un appello urgente per il paese africano. Da oltre un anno, il Sudan è infatti devastato da un conflitto sanguinoso, che ha fatto sprofondare la regione in una delle peggiori crisi umanitarie al mondo.

La sanguinosa guerra che imperversa in Sudan ha provocato il più grave spostamento di popolazione interno nonché una delle peggiori crisi alimentari al mondo. Oltre 9,2 milioni di persone, di cui 4 milioni di bambini, hanno dovuto fuggire dalle loro case e 18 milioni di persone, ossia la metà della popolazione, sono a rischio di carestia.  

Le ONG partner della Catena della Solidarietà sono presenti nella regione e forniscono un aiuto umanitario vitale al Sudan, al Ciad e al Sud Sudan. Garantiscono in particolare l’accesso all’assistenza sanitaria, al cibo, all’acqua potabile e al sostegno psicosociale. La Catena della Solidarietà lancia un appello alle donazioni per poter intensificare il suo aiuto di fronte alle sofferenze di milioni di donne, uomini e bambini in Sudan e nei paesi confinanti che li hanno accolti.  

Una catastrofe umanitaria dimenticata 
Dall’aprile 2023 la popolazione del Sudan è prigioniera di un conflitto tra l’esercito sudanese e le Forze di supporto rapido (RSF). I rapporti dell’ONU e di altre organizzazioni denunciano gravi violazioni del diritto umanitario internazionale, in particolare violenze sessuali, attacchi deliberati alla popolazione civile, reclutamento di bambini soldato e saccheggi sistematici. La popolazione soffre di una grave mancanza di viveri, acqua potabile e cure mediche. 

La crisi alimentare minaccia il 40% della popolazione, con un rischio di carestia imminente. L’accesso all’assistenza sanitaria è estremamente precario, l’80% degli ospedali non è più funzionante. Le principali vittime del conflitto sono i bambini più piccoli nonché le donne in gravidanza o che allattano. Complessivamente 24,8 milioni di persone hanno urgente bisogno di aiuto umanitario.  

Miren Bengoa, direttrice della Catena della Solidarietà: «Il Sudan non deve cadere nel dimenticatoio. Mentre altre crisi fanno notizia quotidianamente, delle indescrivibili sofferenze e degli immensi bisogni umanitari della popolazione sudanese si parla ben poco. La nostra solidarietà è urgente e vitale per milioni di donne e bambini». 

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
NOTIZIE PIÙ LETTE