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SVIZZERA

All'esercito mancano ancora tre droni, ecco perché

I primi droni sono arrivati nella prima metà del 2022. Il sistema, senza pilota e armi, costa 250 milioni di franchi.
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Fonte Ats
All'esercito mancano ancora tre droni, ecco perché
I primi droni sono arrivati nella prima metà del 2022. Il sistema, senza pilota e armi, costa 250 milioni di franchi.
BERNA - Ancora ritardi nelle forniture dei nuovi droni - ADS 15 - dell'esercito svizzero prodotti dall'azienda israeliana Elbit. Stando a una nota odierna di Armasuisse, i velivoli e i sistemi di controllo a terra mancanti non potranno essere consegn...

BERNA - Ancora ritardi nelle forniture dei nuovi droni - ADS 15 - dell'esercito svizzero prodotti dall'azienda israeliana Elbit. Stando a una nota odierna di Armasuisse, i velivoli e i sistemi di controllo a terra mancanti non potranno essere consegnati entro fine anno come previsto.

È quanto ha dovuto constatare il nuovo capo dell'armamento, Urs Loher, durante un incontro di lavoro mercoledì a Cipro con rappresentanti della società costruttrice. Fra l'altro, non è ancora possibile sapere se e quali conseguenze avrà sulle forniture l'attuale conflitto fra Hamas e Israele.

Finora la Svizzera ha ricevuto 3 dei 6 droni ordinati a Elbit, impresa attiva a livello globale con focus su aerospazio ed elettronica. A tale riguardo, non sono mancati alcuni problemi tecnici emersi durante i test di collaudo dei velivoli che si svolgono all'aerodromo di Emmen (LU). L'ultimo contrattempo - ora risolto - è emerso lo scorso 17 di marzo durante le prove eseguite col terzo dei sei droni ordinati.

Una vicenda tormentata

La Svizzera ha ricevuto i primi droni ADS 15 di fabbricazione israeliana nel corso della prima metà del 2022. Il sistema, senza pilota e armi, costa 250 milioni di franchi. I primi velivoli erano attesi per il 2019.

La Svizzera non dispone di droni da ricognizione dal 2019, quando i vecchi apparecchi di tipo Ranger sono stati ritirati dal servizio dopo 20 anni. I nuovi droni sono lunghi nove metri e hanno un'apertura alare di 17 metri. Il progetto ha subito ritardi a causa di problemi tecnici. In particolare, un drone destinato alla Svizzera era precipitato nell'agosto 2020.

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