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SVIZZERAI lupi uccidono di meno

29.06.23 - 15:31
Nella prima metà del 2023 sono pure diminuite le domande di abbattimento.
Ti-Press (archivio)
Greggi più protetti.
Greggi più protetti.
Fonte ats
I lupi uccidono di meno
Nella prima metà del 2023 sono pure diminuite le domande di abbattimento.

BERNA - Nella prima metà del 2023, in Vallese e nei Grigioni - i cantoni più interessati dal fenomeno - i lupi hanno ucciso meno animali da reddito rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Di conseguenza sono diminuite anche le domande di abbattimento.

Nel primo semestre del 2022 le autorizzazioni erano state sei, quest'anno nemmeno una, informa il Gruppo Lupo Svizzero (GLS) in un comunicato diramato oggi. In Vallese i predatori hanno ucciso il 55% in meno di animali da reddito, nei Grigioni perfino l'80% in meno, e ciò nonostante una popolazione di lupi in aumento.

Lo scorso inverno vivevano in Svizzera 26 branchi e una dozzina di coppie. Il GLS si aspetta un ulteriore aumento, considerato che i lupi presenti nel paese si riproducono e che continuano a varcare i confini altri esemplari.

Protezione delle greggi fattore decisivo
Più lupi non significa per forza più danni, come dimostrano le ultime cifre. Una regolazione della popolazione non porta quindi frutti, anzi: studi a livello internazionale dimostrano che gli abbattimenti possono addirittura accrescere il rischio di sbranamenti.

Secondo l'organizzazione il calo si spiega con le migliori misure di protezione delle greggi finanziate dalla Confederazione, che numerosi alpeggi hanno attuato per la prima volta quest'anno. I grandi sforzi dei proprietari degli animali da reddito valgono la pena, si legge ancora nel comunicato.

L'ultimo attacco noto si è verificato poco più di una settimana fa nel canton Glarona, dove sono state uccise due pecore. L'ultimo abbattimento si è invece verificato alla fine dello scorso ottobre nei Grigioni.

Revisione dell'ordinanza sulla caccia
Il primo luglio entrerà in vigore la nuova ordinanza sulla caccia con cui il Consiglio federale facilita l'abbattimento di lupi problematici. Nel caso dei lupi singoli presenti nelle regioni in cui in precedenza sono già stati registrati danni, la soglia di danno viene ridotta da dieci a sei predazioni di animali da reddito. Inoltre singoli lupi potranno essere abbattuti anche se costituiscono un grave pericolo per le persone.

La soglia di danno è stata ridotta anche per la regolazione dei branchi. I Cantoni possono ora presentare all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) una domanda di abbattimento per fini di regolazione già a partire da otto (e non più dieci) predazioni. Nelle regioni in cui sono presenti più branchi i Cantoni possono intervenire in misura più incisiva.

L'ordinanza riveduta considera «gravi danni» non soltanto i casi di bovini, equini o per esempio lama o alpaca uccisi, ma anche i casi di animali gravemente feriti dai lupi. La soglia di danno per i grandi animali da reddito è stata ridotta a un esemplare (e non più due). Questa disposizione viene applicata in caso sia di interventi di regolazione di branchi sia di misure contro singoli lupi.

Infine, un lupo può essere abbattuto immediatamente se in modo improvviso e imprevisto rappresenta un pericolo per le persone. Un abbattimento di questo genere è possibile senza l'approvazione dell'UFAM.

L'obiettivo è migliorare la situazione nelle regioni colpite, in attesa che entri in vigore la legge sulla caccia riveduta in dicembre.

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COMMENTI
 

IlBiologo 9 mesi fa su tio
Chi paragona sempre solamente con il periodo immediatamente precedente dimostra di non capire niente di statistica. Ricordo l'uso scellerato di questo principio sbagliato durante la pandemia quando si citavano i casi di contagio rispetto al giorno precedente. A parte il fatto che in Ticino abbiamo avuto predazioni anche piuttosto consistenti, dobbiamo ricordare che molti alpeggi non proteggibili non sono più stati caricati e che nel periodo primaverile molte greggi hanno dovuto rinunciare al pascolo libero. Tutto questo per un prezzo consistente per il benessere degli animali e della biodiversità. Ergo per salvaguardare i lupi ci ritroviamo a maltrattare gli animali da allevamento e i loro proprietari.

Audax 9 mesi fa su tio
Risposta a IlBiologo
Penso che il lupo sia problematico, e che la sua ricomparsa cambi lo status quo degli ultimi 100 anni. Tuttavia, pensare di eliminarlo ancora non si può, per svariate ed innumerevoli ragioni, a partire da quelle legali, senza contare che se in ticino lo eliminiamo questo riviene (un po come vole svuotare il ceresio con un cucchiaio) senza parlare dei lati positivi a livello biodinamico che il lupo ci offre (regolazione di cervidi e cinghiali ad esempio, i quali va ricordato, fanno danni ingenti e quantificabili in milioni ogni anno). Non si puo neanche fare come prima, ossia nessuna azione volta a ridurre l'impatto del canide sull'allevamento perché i risultati sono evidenti (ed é per questo che ne parliamo no? il lupo fa disastri se non controllato). Ora, mi sembra chiaro che qualcosa bisogna farlo per migliorare la situazione, oppure? La strada presa mi sembra interessante e porta frutti insieme a sacrifici. È il primo anno, le somme si tireranno a fine stagione come hai più che giustamente detto, e ci saranno sicuramente ulteriori migliorie. Per il momento, con i dati conosciuti, penso che la strada imboccata sia promettente.

vulpus 9 mesi fa su tio
Risposta a IlBiologo
Alpeggi non caricati significa territorio che viene nuovamente inselvatichioto, monti non più frequentati e manutentati. Sembrerebbe lo scopo di chi ad oltranza continua a difendere la presenza di questo animale. Poi tra un pò di anni si voteranno crediti a go go per recupero alpi.

Robi57 9 mesi fa su tio
Saranno diventati vegetariani!🤣

Yoebar 9 mesi fa su tio
Hanno letto il nuovo regolamento e trak, arrivarci prima? 😂😂
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