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CREDIT SUISSEIl Consiglio nazionale respinge le garanzie CS-UBS

11.04.23 - 23:18
Il "niet" è giunto con 102 voti contro 71 e 2 astensioni. Il dossier torna ora ai "senatori", che si riuniranno già domattina
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Fonte ats
Il Consiglio nazionale respinge le garanzie CS-UBS
Il "niet" è giunto con 102 voti contro 71 e 2 astensioni. Il dossier torna ora ai "senatori", che si riuniranno già domattina

BERNA - Dopo un lungo dibattito, un'alleanza sinistra-UDC ha respinto al Consiglio nazionale le garanzie finanziarie della Confederazione, pari a 109 miliardi di franchi, per l'acquisizione del Credit Suisse (CS) da parte di UBS. In precedenza gli Stati le avevano invece approvate.

I due crediti d'impegno - 100 miliardi erogati dalla Banca nazionale svizzera (BNS) al CS sotto forma di prestito coperto da garanzia federale nonché di una garanzia di 9 miliardi di franchi della Confederazione a UBS per ridurre i rischi derivanti dall'acquisizione di alcune attività potenzialmente in perdita - sono stati approvati dagli Stati con 29 voti contro 6 e 7 astenuti. Il "niet" del Nazionale è giunto con 102 voti contro 71 e 2 astensioni. Il dossier torna ora ai "senatori", che si riuniranno già domani alle 08.15. 

Così come in precedenza alla Camera dei cantoni, anche a quella del popolo le discussioni non si sono incentrate sui due crediti d'impegno, ma sulle cause del dissesto del Credit Suisse e sulle misure da adottare per il futuro.

Per Anna Giacometti (PLR/GR) «il 19 marzo - data dell'annuncio dell'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS, ndr. - è stata una giornata nera per il personale di Credit Suisse, per i clienti, per gli azionisti e per tutta la Svizzera». «Il gruppo PLR deplora il fatto che i dirigenti strapagati della banca abbiano messo in serio pericolo la nostra economia e il sistema finanziario globale e che lo Stato abbia dovuto intervenire per evitare il peggio», ha aggiunto la grigionese.

Jean-Paul Gschwind (Centro/JU) ha sottolineato come la direzione del Credit Suisse ha commessi gravi errori. «L'avidità e la propensione al rischio, incoraggiato dal versamento di bonus incedenti, ha portato la banca in una situazione insostenibile», ha sostenuto il giurassiano.

Sarah Wyss (PS/BS) ha criticato la legislazione in vigore che ha permesso di arrivare a questa situazione: è stato giusto salvare il Credit Suisse ma ora è necessario adottare condizioni quadro per limitare i rischi per l'economia elvetica e le finanze federali, per esempio aumentando i fondi propri per le banche di rilevanza sistemica e vietando i bonus, ha detto.

La popolazione svizzera è preoccupata della grandezza della nuova UBS, ha aggiunto Felix Wettstein (Verdi/SO). Per l'ecologista occorrerebbe modificare le basi legali per fare in modo che le imprese che ricevono aiuti dalla Confederazione si impegnino rispettare obiettivi di sostenibilità. Secondo il solettese, le grandi banche devono abbandonare il finanziamento di progetti negativi per l'ambiente.

Pirmin Schwander (UDC/SZ) si è chiesto se non c'erano migliori alternative. «L'UDC non si è spostato a Berna solo per approvare una soluzione già confezionata». I democentristi non vogliono più banche che dominano il mercato, vogliono che in futuro non esitano più banche troppo grandi per fallire.

Nel suo intervento la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha evocato come si è giunti a questa situazione. Senza gli aiuti decisi dalla mano pubblica, ha aggiunto la ministra delle finanze, Credit Suisse sarebbe fallita in due giorni.

Credit Suisse è una banca sistemica non solo a livello svizzero, ma mondiale, ha ricordato Keller-Sutter. «Un fallimento avrebbe avuto conseguenze catastrofiche». La Confederazione ha studiato altre alternative, ma i rischi erano troppo grandi.

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COMMENTI
 

APR-DRONE 1 anno fa su tio
Cito: Credit Suisse è una banca sistemica non solo a livello svizzero, ma mondiale, ha ricordato Keller-Sutter .... Bene allora che ci mettano i MILIARI tutti i paesi. Ognuno versa 1 miliardino e siamo tutti felici. Oppure la Svizzera per i prossimi 109 ANNI non verserà mai più il miliardo di coesione avendo SALVATO TUTTI I PAESI.

APR-DRONE 1 anno fa su tio
Risposta a APR-DRONE
Altra possibilità avendo salvato il culus a TUTTE le banche Europee in Europa il parlamento Europeo si trasferisce in Svizzera e la gestione passa de facto in TOTALE gestione Svizzera alla Svizzera… Cosi salviamo pure questa dilapidated istituzione EU.....FORSE.

Evry 1 anno fa su tio
Molto bene, tutti i membri del consiglio d'amministrazione della CS in GALE--RA! vergo-gna!

vulpus 1 anno fa su tio
Ma come mai tutti questi parlamentari ora si scandalizzano per quello che è successo? Probabilmente staranno cercando di difendere qualche interesse privato , andato perso nella débacle del CS.E ora qualcuno addirittura vorrebbe che UBS faccia un passo indietro. Ma se i clienti del CS hanno vuotato i forzieri della banca a causa della mancanza di fiducia negli amministratori, cosa sarebbe la conseguenza ? E poi suvvia, i nostri politici hanno favorito la rielezione degli amministratori che hanno fallito: ma quale coerenza. Il danno è fatto e si lasci che UBS faccia il suo corso. Dispiace per tutti quelli che perderanno il posto di lavoro, prospettiva che purtroppo non è nuova per loro. Si criticano le banche , poi si favoriscono gli affari in bitcoin.

Pic73 1 anno fa su tio
Fossi UBS a questo punto mi tirerei indietro non avendo più garanzie...lasciamo fallire la mela marcia e amen se è questo che la maggioranza vuole...basta che vi decidete perché non se ne può più di questa faccenda

Lux Von Alchemy 1 anno fa su tio
E quindi? Lasciamo cadere il meteorite sulla terra?

Adegheiz 1 anno fa su tio
Risposta a Lux Von Alchemy
No, semplicemente si cerca un’altra soluzione. Come la nazionalizzazione o un salvataggio come fu per UBS.

Adegheiz 1 anno fa su tio
Meno male che c’è ancora gente con il cervello. Il fatto che questa bocciatura arrivi da schieramenti parallelamente opposti deve far riflettere sulla gravità della cosa!
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