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CREDIT SUISSELa paura tra i dipendenti di Credit Suisse: «Riesco solo a piangere»

20.03.23 - 21:30
Migliaia di posti di lavoro rischiano di essere soppressi. Lo sfogo di alcuni dipendenti.
20minuten
Fonte 20min/CB
La paura tra i dipendenti di Credit Suisse: «Riesco solo a piangere»
Migliaia di posti di lavoro rischiano di essere soppressi. Lo sfogo di alcuni dipendenti.

ZURIGO - «Urge istituire una task force per preservare al massimo i posti di lavoro e redigere un piano sociale in caso di cassa integrazione». L'Unione sindacale svizzera (Uss), ieri, non ha nascosto le proprie preoccupazioni circa le conseguenze del «salvataggio» di Credit Suisse.

Timori evidentemente condivisi anche dai dipendenti della seconda banca più grande del Paese, come testimoniano le voci raccolte da 20 Minuten.

«Sono preoccupata per il mio lavoro», ammette M., 60 anni. Ha lavorato per 13 anni al Credit Suisse come dirigente nell'area amministrativa. «Alla mia età non penso di poter trovare un lavoro con uno stipendio equivalente e non posso permettermi il pensionamento anticipato». Tutto ciò significa che, in caso di licenziamento, dovrebbe cercare un appartamento più economico e trasferirsi. Ciò metterebbe a dura prova anche il suo partner e quindi la relazione.

Per M. la storia si ripete. Nel 2008 era stata licenziata dopo oltre 20 anni in UBS, quando quest'ultima aveva dovuto tagliare massicciamente i posti di lavoro a seguito della crisi finanziaria e del piano di salvataggio statale.

La donna è arrabbiata anche con i media che, a suo modo di vedere, si stanno concentrando troppo su Credit Suisse. Ed è stufa delle continue battutine della gente. «Ieri ero a una mostra. Quando ho voluto pagare con la carta CS, l'addetto alla cassa mi ha chiesto: "Davvero funziona ancora?". È davvero fastidioso dover sentire commenti stupidi ogni volta che si nomina il proprio datore di lavoro».

«La mentalità americana ci ha distrutto» 

L. lavora con Credit Suisse da oltre 20 anni. «Provo rabbia, delusione e frustrazione. E sì, anche paura del futuro», ammette il project manager di 60 anni. «Avevamo così tanta passione e ora è tutto finito, riesco solo a piangere».

Con Brady Dougan, "gli americani" sono entrati in banca e hanno portato una nuova mentalità, spiega L.: «Non rispettano i regolamenti, imbrogliano e incassano bonus. Gli errori devono essere appianati da altri. I profitti vengono detratti dal solido business svizzero per pagare le multe nell'investment banking. Mi si rizzano i capelli». E negli ultimi mesi la situazione non sarebbe migliorata, anzi.

La maggior parte dei dipendenti, nel fine settimana, ha atteso con ansia le novità, controllando continuamente la propria e-mail. «Ma non abbiamo trovato niente, non una parola, nada». L. è tra coloro che pensano di mollare, tra quelli che dicono di averne avuto abbastanza. «È incredibile quello che i manager hanno fatto a questa azienda. E non so se le cose vadano davvero meglio in UBS. Anche con questa acquisizione, tutti lotteranno per potersi accaparrare nuovamente una buona posizione e... continuare a fare esattamente ciò che facevano prima».

Da UBS a CS: «E non mi pento di aver cambiato»

S., 55 anni, lavora in CS dall'estate, prima era in UBS. La sua posizione era stata tagliata da una riorganizzazione che gli è costata un anno senza lavoro. Poi ha ricevuto due offerte, una di nuovo da UBS, l'altra da CS. «In Credit Suisse l'umore è migliore», spiega. Non si pente dunque del cambiamento, perché nonostante tutto è ottimista per il futuro. Sembra invece più difficile per gli over 58 e per i manager che lavorano lì da 20 anni.

COMMENTI
 

Trombo 11 mesi fa su tio
Ci sono passato e non é stato affatto bello ma ora bisogna rimboccarsi le maniche e non aspettare che "il posto bello" venga dato da UBS. Bisogna partire con l'idea di trovare già altro altrimenti sarà un disastro. È ovvio che qualcuno resterà a casa, non bisogna mica leggerlo su una mail del datore o sul giornale! Forza e coraggio ai malcapitati.

bic66 11 mesi fa su tio
A quegli insensibili testicoli ch hanno messo l’emoticon con la risata auguro di cuore di ritrovarsi nella stessa situazione delle migliaia di incolpevoli impiegati che si ritroveranno con le chiappe per terra. Gli errori li hanno fatti i quadri alti soprattutto sui mercati esteri. Le attività in svizzera funzionavano molto bene grazie anche a coloro che ora vengono derisi dai soliti leoni da tastiera. Non aggiungo altro per non essere bannato.

Se7en 11 mesi fa su tio
Risposta a bic66
… La vedi solo te l’emoticon con la risata….. !

gigios 11 mesi fa su tio
«Sono preoccupata per il mio lavoro», ammette M., 60 anni. Ha lavorato per 13 anni al Credit Suisse come dirigente nell'area amministrativa. «Alla mia età non penso di poter trovare un lavoro con uno stipendio equivalente e non posso permettermi il pensionamento anticipato». No comment.

dan007 11 mesi fa su tio
E Così il business a pensare che il. Bancario era definito il posto sicuro oramai tutti a remare Ticino sta affondando sempre Si più aprite le frontiere solo frontalier sto per la competitività delle aziende occorrerà creare una tassa per lavorare tori stranieri per finanziare disoccupazione indigena

Soleluna 11 mesi fa su tio
Sono oramai anni che al CS le cose non andavano bene e chi ha potuto è andato via prima .

Dragon76 11 mesi fa su tio
Beh anche al Denner si trova roba di qualità, non tutto ma basta non aver pretese. Scusate il cinismo ma le banche (non le persone) a cosa servono? l'economia va avanti lo stesso, alla fine è solo la banca centrale che serve davvero a qualcosa. speriamo che sta finendo un era, quella della specupazione

UtenteTio 11 mesi fa su tio
Vogliono farci credere che andava tutto bene? Si vede che la zattera affonda ma si fa finta di non vedere forse?

Jocaalje 11 mesi fa su tio
Le grandi aziende da circa un decennio non hanno più valori umani. Siamo solo numeri con “codici di accesso, badge,…”. Poi loro quando hanno l’opportunità la colgono al volo. Noi dipendenti abbiamo un morale, loro anche ma a differenza di noi i loro manager fanno casini a peso d’oro incassando soldoni. Col senno di poi possiamo dire di tutto (potevamo cambiare posto di lavoro e via dicendo….) Loro cambiano le regole come vogliono. Diventiamo anche noi egoisti. Dobbiamo avere coraggio di opporci, fare scioperi senza paura e via dicendo. In fondo l’azienda siamo noi. Senza di noi non possono fare nulla. Per cui riflettiamoci e protestiamo per salvaguardare la nostra dignità, i nostri posti di lavoro con forza e coraggio (sempre con diplomazia)

Se7en 11 mesi fa su tio
…. ma per piacere, ho piena compassione per i dipendenti “normali”, ma per tutti quei manager che piangono …, ma per favore…! Avete stra guadagnato chissà per quanti anni e piangete di che? Chissà il conto in banca bello gonfio che hanno e un risparmio in cassa pensioni che un normale dipendente se lo sogna… ! Massima solidarietà per chi veramente si troverà in vera difficoltà…🫣😵‍💫

Lello 11 mesi fa su tio
avete voluto calare le braghe con il segreto bancario? e ora glie ne manca solo una,faremo la fine della Grecia,ci hanno svenduto tutto

gmogi 11 mesi fa su tio
Ci sono passato anch’io, pensa per te e combatti. Come diceva un collega “amici con il badge non esistono”

S.S.88 11 mesi fa su tio
Dopo la tempesta esce sempre il sole…

francox 11 mesi fa su tio
Ci sono già passato, dopo il pianto arriva la rabbia.
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