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SVIZZERANiente reddito di base, il comitato per la seconda iniziativa getta la spugna

18.01.23 - 18:49
Non sono state raggiunge le 100'000 firme necessarie per riportare il popolo svizzero al voto.
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Fonte ATS
Niente reddito di base, il comitato per la seconda iniziativa getta la spugna
Non sono state raggiunge le 100'000 firme necessarie per riportare il popolo svizzero al voto.

BERNA - L'elettorato svizzero non si pronuncerà una seconda volta sull'introduzione di un reddito di base incondizionato. Il comitato promotore dell'iniziativa popolare lanciata nel settembre 2021 ha gettato la spugna.

Lo riporta la radio della Svizzera tedesca SRF. All'inizio di gennaio erano state raccolte 65'000 firme, stando alla pagina web del comitato. Per la riuscita sono necessarie 100'000 firme valide entro marzo.

La percentuale di firme valide è in costante calo, scrivono i promotori sul loro sito web. Per raggiungere un numero sufficiente, sarebbe necessario raccoglierne 130'000-135'000. Il comitato intende comunque presentare le sottoscrizioni raccolte entro marzo.

Nonostante il sostegno alla causa nelle strade, la raccolta purtroppo fallirà, aggiunge il comitato. È fondamentalmente difficile per un movimento indipendente di cittadini con un piccolo budget raccogliere con successo le firme a livello federale.

L'obiettivo dell'iniziativa, intitolata "Vivere dignitosamente - Per un reddito di base incondizionato finanziariamente sostenibile", era quello di garantire a tutti un sostentamento, tutelare il diritto umano a una vita dignitosa e all'autodeterminazione e valorizzare il lavoro finora non retribuito.

L'importo del reddito di base avrebbe dovuto essere fissato a livello legislativo. Il reddito di base sarebbe stato finanziato con le entrate dell'economia nazionale, in particolare con un aumento delle tasse del settore finanziario e delle aziende tecnologiche.

Un primo tentativo di introdurre un reddito di base incondizionato è stato respinto dal popolo svizzero nel giugno 2016 con il 76,9% dei voti. All'epoca i promotori parlavano di un importo di 2500 franchi al mese per ogni adulto e di 625 franchi per ogni bambino, che sarebbero costati 208 miliardi di franchi secondo i calcoli della Confederazione.

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