SVIZZERARiforma AVS, la profonda spaccatura tra uomini e donne

11.11.22 - 12:18
Finora, in nessuna analisi post votazione era mai risultata una differenza così ampia tra i generi
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Fonte Ats
Riforma AVS, la profonda spaccatura tra uomini e donne
Finora, in nessuna analisi post votazione era mai risultata una differenza così ampia tra i generi

BERNA - La votazione federale dello scorso 25 settembre sulla riforma dell'AVS, che implicava l'innalzamento dell'età di pensionamento per le donne, ha diviso profondamente gli elettori e le elettrici. Mentre queste ultime hanno nettamente respinto la revisione (62% di no), gli uomini l'hanno accolta in modo massiccio (64%). Il divario tra i due sessi è stato addirittura di 26 punti percentuali.

È quanto emerge dall'analisi del voto - analisi Vox - pubblicata oggi dall'Istituto gfs.bern su incarico della Cancelleria federale ed eseguita su un campione rappresentativo di 3'000 persone con diritto di voto. Finora, in nessuna analisi post votazione era mai risultata una differenza così ampia tra i generi.

Questione di punti di vista - Per la maggior parte degli uomini che si sono espressi alle urne non vi è motivo per cui le donne debbano andare in pensione prima rispetto a loro. Le donne pronunciatesi avrebbero invece voluto lo stesso salario per lo stesso lavoro prima di parlare di aumenti dell'età di pensionamento.

Sinistra contro destra - Un'altra spaccatura si è osservata tra i vari partiti politici: mentre persone simpatizzanti di PS e Verdi (o non legate ad alcun partito) hanno chiaramente detto di "no" alle urne, quelle simpatizzanti di tutti gli altri partiti si sono espresse nettamente a favore.

Anche per quanto riguarda l'aumento dell'Imposta sul valore aggiunto (IVA), progetto legato alla revisione dell'AVS, il divario è stato netto: gli uomini hanno votato sì con il 66%, mentre le donne l'hanno chiaramente respinto (55% di no), stando all'analisi VOX.

Lo scorso 25 settembre, il 50,6% dei votanti ha approvato l'innalzamento dell'età di pensionamento delle donne a 65 anni, mentre il 55% ha accolto il finanziamento supplementare dell'AVS mediante l'aumento dell'IVA.

COMMENTI
 
emibr 2 mesi fa su tio
Parità di salario a parità di lavoro e di risultati mi sembra oramai scontato e andrebbero messe in atto molte più risorse per sanzionare i settori dove ci sono abusi. Difendere ideologicamente una differente età di pensionamento fra donne e uomini mi sembra una lotta di retroguardia e anche ingiusta per tutti quei settori dove la parità salariale c'è da molto molto tempo , ma le donne pur pagando gli stessi contributi pensionistici e pur avendo una maggiore speranza di vita, vanno in pensione un anno prima. Questo è il caso ingiusto del settore dove ho lavorato.
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