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SVIZZERAViaggio verso un asteroide con un astronauta svizzero

29.09.22 - 06:30
Claude Nicollier: «La missione è stata un successo totale. Le immagini dell'impatto sono davvero meravigliose»
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Viaggio verso un asteroide con un astronauta svizzero
Claude Nicollier: «La missione è stata un successo totale. Le immagini dell'impatto sono davvero meravigliose»

LUGANO - Asteroidi deviati, razzi rimessi in garage e teorie del complotto che cercano nuova luce. Negli ultimi mesi le vicende dell'Universo hanno conquistato sempre più spazio sulle pagine dei giornali e nei dibattiti social. Ultima la deviazione di un masso grande quanto un campo da football ottenuta grazie alla sonda Dart. Tio/20Minuti ha voluto fare il punto su un 2022 che brilla nel settore della Ricerca spaziale insieme all’astronauta svizzero Claude Nicollier.

Da quanto tempo la Nasa lavorava alla missione Dart? 
La sonda spaziale Dart è stata lanciata il 24 novembre dello scorso anno e ha viaggiato per dieci mesi prima dell'impatto, che si è verificato a undici milioni di chilometri dalla Terra. Potrebbe sembrare lontano, ma in realtà è avvenuto molto vicino a noi. Non ci sono stati problemi in particolare. Anzi, la missione è stata un successo totale. Le immagini sono davvero meravigliose.

Cosa significa per l'umanità il successo di questo test?
L'obiettivo della Nasa, ma anche quello dell'Esa, è istituire una difesa planetaria. Di tanto in tanto degli asteroidi grandi come sassi ci colpiscono. Il punto è evitare che uno con dimensioni chilometriche impatti con noi. La trovo un'idea nobile e saggia, ma anche un dovere dei Paesi che hanno capacità spaziali. Abbiamo un intero catalogo di questi asteroidi e normalmente siamo in grado di individuarli già diversi anni prima che si avvicinino alla Terra.

Esiste un potenziale pericolo per il pianeta Terra?
Molti di questi asteroidi li chiamiamo near-Earth object. Hanno delle orbite intorno al Sole che sono relativamente vicine a quella della Terra e di tanto in tanto passano molto vicino a noi. Se aspettiamo abbastanza tempo, c'è una probabilità del 100% che impattino con il nostro pianeta. Non succederà l'anno prossimo e nemmeno tra 20 anni, è più probabile che succeda tra 100 o 200 anni.

Per tre volte Artemis è rimasta a terra. Decollerà prima della fine dell'anno?
Sicuramente. Ci sono stati dei problemi legati a fughe di idrogeno e ora un uragano minaccia la Florida. James Webb è un successo, la Missione Dart anche. Artemis 1 finora non ha funzionato, ma sono sicuro che in ottobre decollerà. Bisogna capire che questi programmi spaziali sono straordinariamente difficili, ma ci sono persone di enorme talento al lavoro.

Cosa risponde a chi mette nuovamente in dubbio l'arrivo dell'Uomo sulla Luna nel 1969?
Non bisogna ascoltare queste sciocchezze. Siamo andati sulla Luna. E le prove sono tantissime. Per chi non è soddisfatto di quelle fotografiche perché esiste Photoshop, c'è un altro argomento. All’epoca di Apollo11 i Sovietici avevano modo di verificare ogni singola cosa. Ascoltavano le comunicazioni radio e verificano le traiettorie con i loro radar. Non hanno mai cercato di smentire l'impresa americana. Anzi, si sono complimentati.

C'è del suo nelle ultime missioni svolte dalla Nasa?
Ho partecipato alla missione Hubble, che è il precursore di James Webb. Ho fatto parte del primo equipaggio che ha visitato il telescopio lanciato all'inizio degli anni Novanta per effettuare dei lavori di riparazione. Ho contribuito al suo successo e alla sua "salute". Io stesso ho eseguito la "cattura" di Hubble dopo due giorni di inseguimento con il braccio robotico.

Come descriverebbe lo Spazio a chi non lo ha mai visto?
È una sensazione magnifica. È un mondo completamente diverso. Utilizzare tutto il volume a disposizione è un'esperienza straordinaria e le vedute sono qualcosa di impressionante. Non avevamo molto tempo per guardarci intorno. Avevamo poco tempo per eseguire dei lavori molto difficili. Forse riuscivamo a ritagliarci 10 o 30 minuti alla fine della giornata per ammirare ciò che ci circondava. Io sono rimasto incredibilmente commosso e sconvolto dalla bellezza di quello spettacolo.

Sempre più persone potranno ammirare la sua stessa veduta. Cosa ne pensa?
Dei turisti nello Spazio non mi turbano assolutamente. A condizione che non sia tutti i giorni, dieci voli al giorno. Perché dal punto di vista ambientale diventerebbe drammatico.

Il programma turistico di SpaceX è il massimo che si possa ottenere o potrebbe presto esistere qualcosa di ancor più economico?
Il turismo spaziale è permesso dal fatto che SpaceX ricicla le componenti. Abbassa i costi di accesso all'orbita. Ora stanno cercando di sviluppare lo Starship che si pone come obiettivo di trasportare numerose persone verso Marte. C'è anche Boeing che sta lavorando a una capsula, ma è un po' in ritardo.

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