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SVIZZERA / RUSSIA«La Svizzera non può rappresentare diplomaticamente Kiev»

11.08.22 - 14:20
Secondo Mosca la Confederazione ha perso «la propria condizione di Paese neutrale» aderendo alle sanzioni occidentali.
Deposit (archivio)
Fonte ats
«La Svizzera non può rappresentare diplomaticamente Kiev»
Secondo Mosca la Confederazione ha perso «la propria condizione di Paese neutrale» aderendo alle sanzioni occidentali.

BERNA - Mosca respinge la possibilità che sia la Svizzera a rappresentare gli interessi diplomatici ucraini in Russia. Secondo Mosca, la Confederazione ha perso lo status di paese neutrale scegliendo di aderire alle sanzioni occidentali contro la Russia.

«Abbiamo chiarito che sfortunatamente la Svizzera ha perso la sua neutralità e non può agire come mediatore o rappresentante d'interessi», ha detto oggi il vice portavoce del ministero degli Esteri russo, Ivan Nechayev, citato dall'agenzia stampa Tass.

«Il fatto che Berna abbia suggerito colloqui con Kiev per la mutua rappresentanza pur conoscendo la nostra posizione conferma quanto non abbia a cuore gli interessi russi. Ciò non fa che rafforzare la nostra posizione che il ruolo svizzero di mediatore o rappresentante sia fuori questione», ha aggiunto il portavoce. Secondo Nechayev, non solo Berna appoggia il «regime» di Kiev, ma partecipa anche alla campagna «russofobica» lanciata dall'Occidente e l'Ucraina.

Un portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Pierre-Alain Eltschinger, aveva detto ieri alla Tass che Berna era pronta ad accogliere la richiesta di Kiev per rappresentare gli interessi ucraini in Russia, dopo la rottura dei rapporti diplomatici seguita all'invasione del 24 febbraio.

Come paese neutrale, la Svizzera ha assunto più volte il «mandato di potenza protettrice» rappresentando gli interessi di altre nazioni, nel quadro di rottura o assenza di rapporti diplomatici. Attualmente la Svizzera rappresenta gli interessi americani in Iran e gli interessi iraniani in Canada e Arabia Saudita. Inoltre rappresenta gli interessi russi in Georgia e vice versa.

COMMENTI
 
RV50 1 mese fa su tio
Era prevedibile visto l'incapacità di qualche nostro consigliere federale Cassis e Sommaruga nel credere ; e la Sommaruga l'a dimostrato qualche giorno fa dicendo che la Svizzera deve avvicinarsi di più all'UE , che seguendo le sanzioni contro la Russia ; giuste o sbagliate , non sta a me stabilirlo avremmo perso credibilità sulla nostra neutralità , no bisognava seguire i nostri alleati USA , che tra l'altro il caro presidente Biden ora non é più c..o e camicia con il presidente Ucraino visto che il suo scopo l'aveva raggiunto buttare benzina sul fuoco in modo che la Russia si decidesse a fare quello che stiamo vedendo, anche perché ora sta accendendo un'altro fuoco tra Cina e Tuaiwan e quindi l'Ucraina passa al secondo posto, si finanzia armamenti e invia soldi al "Presidentissimo" tanto sono soldi dei cittadini americani e non suoi. Così come a fatto UE seguendo come pecore dietro al montone gli USA, cosa ha fatto UE durante questo conflitto ? se si pensa che a strappare un accordo con la Russia per fare navigare ancora le navi carico di grano ha dovuto pensarci un dittatore Turco un personaggio che di diritti umani non sa nemmeno cosa siano ... e che UE ha dato miliardi a questo fantomatico presidente per contenere i profughi che lui attualmente li sta scaricando sui confini con la Grecia , e noi ci meravigliamo se Mosca ci considera non più una nazione neutrale e imparziale guardate poi voi !!!! E visto che siamo in argomento che ne pensate del rifiuto del " presidentissimo " di dire inattendibili le inchieste di Ammesty solo perché mettono in dubbio la credibilità dello stesso presidente ... di propaganda ne ha fatta molta il tempo e le inchieste diranno poi il resto
Tiki8855 1 mese fa su tio
E una volta ancora questa è la cruda realtà. Complimenti Russia!
Alessandro 69 1 mese fa su tio
E intanto qui in Spagna moltissimi Ucraini in vacanza
Uluru 1 mese fa su tio
Grazie Ignazio, sempre peggio...
marco17 1 mese fa su tio
Cassis si sta rivelando sempre più un politico incapace, specialmente in relazioni internazionali. Se tratti la Russia di Stato criminale e ti schieri apertamente per ogni genere di sanzioni - giustificata o meno che sia tale politica - non puoi in seguito pretendere di essere trattato da Paese neutrale. Se ci si mette contro la Russia, se ne assumono le conseguenze, o allora bisognava pensarci prima e non schierarsi smaccatamente con i dirigenti ucraini e chiedersi quale sarebbe stato l'atteggiamento migliore tenendo conto, come fanno generalmente gli altri Stati, degli interessi del proprio Paese.
Luganese 1 mese fa su tio
Mi lascia sorpreso l’atteggiamento del consiglio federale! Aderisce alle sanzioni UE contro la Russia e poi vuole rappresentare gli interessi dell’Ucraina in Russia: è un controsenso! Se aderisci alle sanzioni al massimo puoi, come ben fatto, mettere a disposizione la tua diplomazia per trovare un accordo di buonuscita e porre fine all’OMS.
marco17 1 mese fa su tio
Che cosa c'entra l'OMS in tutto questo?
Gualtie 1 mese fa su tio
La Svizzera non vuole nulla, è stata l’Ucraina a chiedere alla Svizzera di mediare.
Luganese 1 mese fa su tio
La Russia ha già detto settimane fa e molto chiaramente che la Svizzera ha purtroppo perso il suo status di stato neutrale e non può agire né come intermediario né come rappresentante. Questo perché « Berna ha aderito alle sanzioni occidentali illegali contro la Russia ». Ma secondo te la reazione della Russia é arrivata a caso? Ritengo che il dipartimento federale degli affari esteri abbia sottoposto la richiesta agli omologhi russi che l’hanno respinta. La stessa cosa è accaduta per gli interessi americani in Venezuela ed in Iran che, al contrario della Russia, hanno accettato. In conclusione la Svizzera vuole rappresentare gli interessi di un paese e non lo fa gratuitamente, facendo valere la sua lunga esperienza in merito.
Luganese 1 mese fa su tio
OMS = Operazione Militare Speciale
Esse 1 mese fa su tio
In Svizzera non si ragiona più da "da svizzeri" anche in molti altri ambiti. Questo è forse il primo straniero con abbastanza voce per farci arrivare il messaggio.
mr_max 1 mese fa su tio
Possiamo solo ringraziare Cassis e la maggioranza del CF per aver cestinato la neutralità svizzera cedendo alle pressioni USA e UE. Sanzionare tutto un popolo impedendo di usare le loro carte di credito è un atteggiamento ingiustificabile per un paese che si vorrebbe neutrale. La Russia ha pienamente ragione nel rifiutare il ruolo di mediatore a una nazione dichiaratamente di parte.! Questo è il peggiore CF di sempre per la Svizzera e non mi rappresenta assolutamente.
navy75 1 mese fa su tio
Bravo esatto
Moga 1 mese fa su tio
Il coniglio federale ha toppato alla grande e ha buttato nel water la credibilità del nostro paese. I russi fanno bene a non fidarsi di chi appoggia le sanzioni (ingiustificate) e parlano da una posizione di forza: è l'occidente a dipendere da loro, non il contrario!
mr_max 1 mese fa su tio
Esatto, concordo appieno. Dobbiamo anche ringraziare il sacrificio di 30m di russi morti per liberarci dal nazi-fascismo. Ricordiamocelo.
F/A-19 1 mese fa su tio
Diciamo che tutti hanno bisogno di tutti.
Gualtie 1 mese fa su tio
Questione di punti di vista comunque le sanzioni occidentali (indipendentemente dal fatto che la Svizzera le abbia adottate) sono molto ben giustificate; la Russia ha aggredito uno stato vicino ignorando tutti i trattati, giusto quindi tentare di isolarla.
vulpus 1 mese fa su tio
È solo la Russia che se ne deve dispiacere. Il commento del portavoce lascia il tempo che trova. Se poi tenta di insinuare che la posizione della Svizzera abbia leso lo stato di neutralità , dimostra che neppure sa di cosa si tratta. In tutti i casi , la Svizzera era pronta a dare un apporto professionistico e collaudato. La Russia dovrebbe ben sapere che con le armi non la spunteranno mai e sarebbe ora forse di pensare a come salvarsi la faccia per tzrarsi dal caos che hanno creato.
Toplin 1 mese fa su tio
Posso solo essere d'accordo con te che dovrebbero cominciare a pensare a come chiudere la cosa, ma credo che abbiano pienamente ragione sulla nostra neutralità. Nel momento che abbiamo deciso di implementare le sanzioni abbiamo preso una posizione a favore dell'Ucraina, che ci piaccia o meno, e Berna lo sapeva bene. Il pensiero stesso di Berna che noi potessimo rappresentare l'Ucraina mostra solo la loro ignoranza o disperazione nel cercare di riparare una neutralità già incrinata da scelte passate. Sarà dura riconquistare la credibilità come stato neutrale e non solo verso la Russia, ma verso il mondo intero.
Scigu 1 mese fa su tio
@vulpus, essere neutrali significa NON essere a favore di una delle due parti… Il dire di essere disposti a rappresentare gli interessi ucraini significa essere di parte, come ben sanno a Berna. La neutralità se la sono scientemente e scioccamente giocata (nella speranza - vana - di essere più “simpatici” alla EU) con sanzioni che, oltretutto, danneggiano solo noi e non certo Putin; ora sarà impossibile tornare ad essere la Nazione equidistante di prima, e questo in ogni futuro conflitto…
mr_max 1 mese fa su tio
Il commento del portavoce russo è uno smacco ed una macchia indelebile alla tradizione neutrale che la Svizzera ha costruito con anni di sapiente intermediazione. L'incompetenza di Cassis e della maggioranza del CF è palese a tutti e a tutto il mondo e viene giudicata proprio dalle reazioni internazionali delle potenze che hanno liberato l'europa dal fascismo/nazismo. L'ucraina continua a chiedere armi e soldi che finiscono sicuramente in qualche ingranaggio corrotto. Sottomettersi agli USA e alla EU solo per non contraddirli ma andando contro ogni logica di neutralità è un sacrilegio e una colpa grave. Un vero e proprio tradimento della Patria. Vogliamo votare per saldare il principio di vera e completa neutralità nella Costituzione al più presto!
Gualtie 1 mese fa su tio
La “nazione equidistante di prima” non è mai esistita e alla fine la scelta pagherà: meglio essere ritenuti un partner affidabile dai paesi che contano e che sono i nostri principali partner commerciali (EU+USA) che intrattenere rapporti d’amicizia con uno stato che ha un governo barbaro e che oltre ai combustibili fossili ha ben poco da offrire economicamente.
vulpus 1 mese fa su tio
Non ci siamo. La storia dice ben altro sulla neutralità della Svizzera. Anche durante la seconda guerra mondiale la Svizzera era neutrale. Ma se si interpreta correttamente i commenti sulla neutralità persa, ebbene signori l'abbiamo persa già apartire dal 1939. Ma veramente possiamo pensare nel 2022 che noi e la nostra nazione possa rimanere seduta in panciolle di fronte alle distruzioni e alla morte di tante persone inermi, di fronte al loro territorio e ai loro paesi rasi al suolo da una nazione che ha dimostrato apertamente di fregarsene di tutte le leggi e gli accordi internazionali? Di fronte ad una nazione ( o forse meglio ai suoi governanti) che non dimostra il minimo segno di arrestare questo disastro? Per alcuni forse è meglio mettere sempre la testa sotto la sabbia in nome di una definizione mal interpretata. Ma la Svizzera e gli svizzeri hanno fatto bene a reagire. Concordo che forse non tutte le misure sia state azzeccate. Ma i nostri ministri sono stati eletti dal popolo e non da manovre politiche.
Mattiatr 1 mese fa su tio
@vulpus eviterei di vendere la pelle dell'orso prima di averlo catturato. I Russi sicuramente stanno avendo più difficoltà di quanto si potesse pensare, però resta comunque la nazione con le riserve d'armamento sovietiche (oltre potenza nucleare, malgrado non penso le useranno, visto che sarebbe come chiamare l'intervento NATO). @Toplin hai centrato il punto, la neutralità secondo il diritto internazionale vuol dire che una nazione durante un conflitto estero non da armi, soccorso ai soldati, non permette il passaggio di truppe e non invia combattenti a nessuna delle parti coinvolte. Per ora siamo a posto da quel punto di vista, però mi pare chiaro che non per tutti nel mondo il diritto internazionale interessa. Nei fatti risulta difficile sostenere che la Svizzera sia ancora politicamente neutrale, perché malgrado non siamo parte coinvolta militarmente, lo siamo nella guerra economica (così viene interpretata) scaturita dai fatti recenti. Diciamo che il consiglio federale si attiene alla neutralità giuridica illudendosi che gli altri accettino la ''nostra versione''. Di fatto oggi non possiamo più definirci super partes, quindi abbiamo perso la credibilità come stato neutrale e mediatore. Ci vorranno anni, se non decenni di ferrea disciplina per ricostruire quella credibilità (sempre che sia di nostro interesse riottenerla), cosa che non mi pare sia d'interesse politico. Altra cosa non da sottovalutare è il fatto che la nostra neutralità non è garantita da nessuno, quindi nel remoto caso in cui finissimo coinvolti in un conflitto militare saremmo soli.¶ Diciamo che il brutto vizio della politica federale di giocare sui termini e star sempre sul filo del rasoio funzionerà con noi poveri polli, però non tutti abboccano a questa retorica (sopra tutto per una nazione che ti considera facilmente ''con'' o ''contro''.
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