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SVIZZERACosa bisogna fare per salvarsi la vita se si finisce con l'auto nell'acqua

29.07.22 - 23:30
In Svizzera può capitare, anche se di rado, come ricordato dall'incidente sulla Axenstrasse. I consigli degli esperti
keystone-sda.ch (URS FLUEELER)
Fonte 20 Minuten
Cosa bisogna fare per salvarsi la vita se si finisce con l'auto nell'acqua
In Svizzera può capitare, anche se di rado, come ricordato dall'incidente sulla Axenstrasse. I consigli degli esperti

ZURIGO - Ha catalizzato l'attenzione dell'intera Svizzera l'incidente sull'Axenstrasse che ha coinvolto un Suv ed è costato la vita a una persona. L'auto, completamente distrutta e sprofondata a quasi 200 metri di profondità, è stata ripescata solo diversi giorni dopo e in seguito a molti sforzi da parte delle autorità.

In quel frangente, è verosimile che il conducente sia morto sul colpo al momento dell'impatto con l'acqua (la vettura è precipitata per circa 45 metri). Ma se, in caso di un incidente, si finisse in acqua da un altezza media o relativamente bassa? Quale sarebbe il miglior modo di agire per salvarsi la vita?

I colleghi di 20 Minuten hanno provato a capirlo interpellando l'Automobile club tedesco (Adac) che ha stilato una guida proprio per questa evenienza.

Punto uno: le cinture. Sebbene siano fondamentali per evitare lesioni gravi al momento dell'impatto con l'acqua, queste vanno sganciate il più rapidamente possibile per permette una maggiore mobilità agli occupanti il cui obiettivo primario è quello di lasciare l'abitacolo. O dai finestrini laterali oppure dal tettuccio (se c'è).

Punto due: agire prima che l'auto affondi. In generale anche se ci si trova nell'acqua, le componenti elettroniche dell'auto continuano a funzionare ancora per diversi minuti. In tal caso è imperativo aprire i finestrini appena possibile, prima che l'auto inizi a sprofondare. In genere, prima che questo succeda, possono passare anche alcuni minuti durante i quali l'auto resta a ridosso della superficie dell'acqua. È qui che è imperativo agire. 

Punto tre: se i finestrini non si aprono provate a sfondarli. Il modo migliore è utilizzare un oggetto contundente, duro e con degli spigoli pronunciati. Lasciate stare il parabrezza, è troppo spesso. Meglio concentrarsi sui vetri dei finestrini, colpendoli in vicinanza dei bordi dove spesso sono più deboli.

Punto quattro: non provare ad aprire le portiere. In queste situazioni di solito il panico prende il sopravvento. Tentare di aprire le porte, che è la reazione più automatica e naturale, si rivelerà inutile: in realtà la pressione contraria esercitata dall'acqua rende lo sforzo immane, e anche una perdita di tempo in una situazione in cui ogni secondo conta.

Punto cinque: non aspettate che il veicolo si inabissi. L'automobile club sconsiglia di aspettare che il veicolo affondi del tutto per provare a mettersi in salvo. Da una parte l'inabissamento rende quasi impossibile la rottura dei vetri (sempre a causa della pressione), dall'altra - anche se è vero che una volta sott'acqua è possibile aprire le porte - il rischio di cedere al panico e rimanere intrappolati è molto elevato.

 

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