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GRIGIONIUna stele per ricordare le vittime di misure coercitive

11.05.22 - 16:03
Le autorità retiche l'hanno eretta presso il penitenziario cantonale Realta a Cazis
Cantone dei Grigioni
Una stele per ricordare le vittime di misure coercitive
Le autorità retiche l'hanno eretta presso il penitenziario cantonale Realta a Cazis

CAZIS - Il Cantone dei Grigioni ha eretto, presso il penitenziario cantonale Realta (GR), una stele in ricordo delle vittime delle misure coercitive a scopo assistenziale. Un monolite ricorda le circa 1500 persone «curate amministrativamente» tra il 1855 e il 1981.

Nel corso della costruzione del penitenziario cantonale di Cazis Tignez, nel 2016 il Servizio archeologico dei Grigioni ha dovuto procedere a scavi e a esami archeologici nell'ex cimitero della struttura.

Stando a una nota odierna del Dipartimento di Educazione, Cultura e Protezione Ambientale, durante gli scavi sono state recuperate 103 sepolture. I nomi e i dati anagrafici di molte persone sepolte nel cimitero del penitenziario sono stati identificati grazie ai registri dell'istituto.

Le indagini pubblicate nel 2019 forniscono una visione chiara delle condizioni di vita all'epoca e dello stato precario di salute delle persone in detenzione forzata. Ora, al termine delle ricerche e in ricordo di questi defunti, è stato eretto un monumento nei pressi dell'ex cimitero della prigione.

«Naturalmente, ciò non compensa l'ingiustizia subita dalle vittime di internamenti amministrativi», ha dichiarato, citato nel comunicato stampa, il Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini (Centro). «Il monumento funebre vuole però simboleggiare anche il luogo di queste tristi vicende».

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