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BERNA«A un certo punto bisogna anche tornare alla normalità»

09.01.22 - 15:20
Il direttore bernese della sanità difende lo svolgimento con pubblico della Coppa del Mondo di sci ad Adelboden
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BERNA
09.01.22 - 15:20
«A un certo punto bisogna anche tornare alla normalità»
Il direttore bernese della sanità difende lo svolgimento con pubblico della Coppa del Mondo di sci ad Adelboden

ADELBODEN - Il direttore bernese della sanità Pierre Alain Schnegg difende la decisione di concedere l'autorizzazione per le gare di Coppa del Mondo di sci ad Adelboden (BE), kermesse che non ha mancato di suscitare perplessità per la densa affluenza di pubblico in un contesto pandemico. Attualmente, ha indicato alla Keystone-ATS, i grandi eventi sono ammessi, inoltre le gare si svolgono all'aperto e bisogna tenere conto anche della responsabilità degli spettatori.

Con il dilagare della variante omicron, tutti ora sanno cosa ci aspetta: «Dobbiamo imparare ad assumerci le nostre responsabilità. A un certo punto, bisogna anche tornare alla normalità» ha continuato Schnegg.

La situazione epidemiologica è diversa dall'anno scorso, quando le gare di Adelboden si sono svolte senza spettatori: oggi tutti hanno la possibilità di vaccinarsi. Tuttavia, il responsabile bernese della sanità si rallegra del fatto che gli organizzatori abbiano deciso di cancellare la cerimonia di premiazione di ieri sera per motivi di sicurezza.

Le modalità in cui ieri sono state tenute le gare per la Coppa del Mondo di slalom gigante nella località dell'Oberland bernese non hanno mancato di suscitare stupore e preoccupazione tra atleti professionisti e spettatori: in tempi di pandemia oltre 12'000 tifosi stipati strettamente e perlopiù senza mascherina hanno applaudito gli atleti, primo tra tutti l'elvetico Marco Odermatt, giunto al primo posto. Nella zona del traguardo, i tifosi si sono lasciati andare a selvaggi festeggiamenti dopo la vittoria del loro beniamino, malgrado la pandemia.

Lo sciatore austriaco Manuel Feller, piazzatosi secondo alle spalle del nidvaldese, ieri in un'intervista ai microfoni della ORF ha detto: «Gli svizzeri hanno in questa pandemia un approccio leggermente diverso. Cercano di infettare tutti nel corso di un fine settimana». Un'affermazione esagerata, secondo Schnegg: «La situazione in Austria, dove sono in vigore misure più severe e chiusure, è davvero migliore di quella della Svizzera?»

Oggi ad Adelboden è stata la volta dello slalom: sul bus navetta che portava gli spettatori all'area delle gare gli organizzatori hanno ripetutamente invitato i presenti a indossare la mascherina in segno di solidarietà e la maggioranza di essi lo ha fatto, ha constatato un informatore della Keystone-ATS sul posto.

Per tutte le aree all'aperto vale la regola 3G (vaccinati, guariti o testati, dal tedesco geimpft, genesen e getestet), mentre per quelle all'interno è in vigore il 2G (vaccinati o guariti).

Settimana prossima Wengen - La prossima settimana, il circo bianco si sposterà a Wengen (BE), alle pendici del Lauberhorn, dove giovedì le gare inizieranno con un Super-G. Anche lì la regola 3G sarà applicata nelle aree degli spettatori e la regola 2G all'interno.

Il direttore delle gare di Wengen, Andreas Mühlheim, ha indicato oggi alla Keystone-ATS che gli organizzatori raccomandano vivamente al pubblico di indossare una mascherina e di mantenere le distanze. Per quanto riguarda il Super-G, che sostituisce quello di Bormio, le aree per gli spettatori saranno chiuse. Mühlheim ha precisato che gli organizzatori di Wengen sono in stretto contatto con quelli di Adelboden come pure con la Federazione Internazionale di Sci FIS; hanno inoltre già ottenuto un permesso del Cantone di Berna per i grandi eventi.

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