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SVIZZERA
09.12.2021 - 17:260
Aggiornamento : 10.12.2021 - 07:07

I tre piani sul tavolo del governo

Un lockdown temporaneo, 2G nelle attività al chiuso, forse uno stop dei ristoranti. Ecco di cosa si discute

Domani tanta carne al fuoco, nella seduta del Consiglio federale. Nuove misure potrebbero essere messe in consultazione. Ma non è detto che trovino consenso

BERNA - I contagi in Svizzera viaggiano di nuovo su numeri a cinque cifre, nelle unità di terapia intensiva torna l'incubo del triage, e molti esperti concordano sulla necessità di un giro di vite. Che nuove restrizioni siano nell'aria, lo ha confermato anche la consigliera federale Karin Keller-Sutter oggi in un'intervista alla trasmissione Rundschau (Srf).

Il governo, ha riferito Keller-Sutter, starebbe pensando a un inasprimento delle misure introdotte venerdì scorso, e considerate «insufficienti». Secondo il Blick, il Consiglio federale potrebbe porre in consultazione nuove norme già al termine della seduta di domani, venerdì. Il ministro della salute Alain Berset avrebbe pronti tre scenari da sottoporre al vaglio dei colleghi di governo e poi dei Cantoni. 

Il piano leggero - Il primo, più "light", è l'esclusione dei non vaccinati e non guariti da ristoranti, cinema, concerti e piscine. Diverse attività hanno già spontaneamente introdotto la regola delle cosiddette 2 G, o hanno annunciato che la introdurranno. Una fuga in avanti che ha spianato di fatto la strada a una decisione piuttosto condivisa, al momento, all'interno del Consiglio federale.  

2G più mascherina - L'introduzione di un requisito aggiuntivo alle 2G, come ad esempio il porto della mascherina là dove possibile, è più controversa. Non comporterebbe grossi problemi per cinema, teatri, concerti. Ma implicherebbe una chiusura forzata delle attività dove la mascherina non ha senso, come i ristoranti. 

Il lockdown breve - Il terzo scenario, più drastico, è quello di un lockdown di breve durata. Il governo sta discutendo un blocco limitato di due o tre settimane, per togliere forza propulsiva alla quinta ondata. Quest'ultima posizione sarebbe però minoritaria, al momento: Keller-Sutter ad esempio si è già detta contraria. 

Non è escluso che domani vengano messe sul tavolo altre opzioni. In mancanza di consenso, la discussione verrà ripresa lunedì nella seduta straordinaria del Consiglio federale. L'obbligo di vaccinazione non è ancora considerato, riferisce il Blick. Ma mai dire mai. 

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