20Minuten
Fiori lasciati vicino al parcheggio di Netstal, canton Glarona, nel quale sabato è stata uccisa una donna.
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Friborgo
8 ore
Abusava della figlia sin dalla sua nascita, condannato a 15 anni
Le violenze sono andate avanti per sette anni. L'uomo aveva dichiarato al suo arresto che grazie a lui «sa masturbarsi»
SVIZZERA
10 ore
Il termine “Afghanistan” blocca il versamento Twint
Un termine “sbagliato” impedisce la transazione attraverso l'app elvetica per i pagamenti. Ecco il motivo
SVIZZERA
12 ore
Omicron è ufficialmente sbarcata in Svizzera
Le due persone contagiate, che sono legate tra loro, si trovano in isolamento.
SVIZZERA
13 ore
Gli scettici vogliono creare una «società parallela»
Sfiducia nei media, rabbia verso le autorità. E ora la delusione alle urne. Gli ideologi no Vax progettano la secessione
SVIZZERA
13 ore
«Misure che equivalgono a un divieto di vita notturna»
Le decisioni del Governo sono state giudicate adeguate alla gran parte dei partiti, non da alcune associazioni.
GIURA
13 ore
Il Canton Giura chiede l'aiuto dell'esercito
Obiettivo: aumentare le capacità in vista della somministrazione del booster. C'è infatti carenza di personale formato.
GRIGIONI
14 ore
Si ribalta dopo un tamponamento
L'incidente è avvenuto nei pressi dello svincolo di Coira Nord. Lievemente feriti i protagonisti.
SVIZZERA
14 ore
Misure già rafforzate in diversi cantoni
Basilea (Città e Campagna), Soletta, Zugo e Svitto hanno reso obbligatorie le mascherine nei luoghi pubblici.
SVIZZERA
15 ore
Covid Pass anche per incontri privati con più di dieci persone
La proposta del Governo: Covid pass anche nel privato, mascherina al chiuso, e test rapidi validi solo 24 ore.
SVIZZERA
18.10.2021 - 16:580
Aggiornamento : 18:37

Due femminicidi in una settimana in Svizzera: «Occorre agire ora»

I casi registrati nel 2021 sono ormai saliti a 23, in crescita significativa rispetto allo scorso anno.

Secondo la consigliera nazionale del PS Tamara Funiciello «il nostro Paese ha un problema con la violenza sulle donne».

BERNA - È l’ennesimo femminicidio di quest’anno, quello avvenuto mercoledì scorso a Zurigo-Altstetten. Una donna di 30 anni è morta dopo che un uomo, presumibilmente il marito violento dal quale si era separata, l’ha aggredita e accoltellata. A distanza di soli tre giorni, l’ultimo episodio a livello nazionale, il 23esimo del 2021: un 27enne ha sparato a una 30enne in un’auto in un parcheggio di Netstal, canton Glarona. Anche il Ticino, con due casi avvenuti solo quest’anno, non è estraneo al fenomeno. E i numeri, decisamente superiori rispetto ai 16 femminicidi registrati nel 2020, iniziano a spaventare.

Dalla carta alla pratica - «La Svizzera ha sostanzialmente un problema con la violenza sulle donne», afferma Tamara Funiciello, consigliera nazionale socialista. «I numeri parlano da soli: le donne sono vittime di vari atti di violenza ogni giorno. Non si deve normalizzare ulteriormente questo fatto». E, aggiunge, i soldi devono essere finalmente investiti in misure adeguate: «Dobbiamo finalmente inserire nei testi di legge il termine femminicidio. Anche la misoginia, l’odio patologico degli uomini nei confronti delle donne, deve essere un reato penale». Anche il numero dei posti nei centri di accoglienza dovrebbe essere ampliato, sottolinea: «I centri raggiungono regolarmente i limiti di capacità e le donne bisognose di protezione devono essere respinte. Non dovrebbe essere così». 

Questione di stereotipi - «L'origine della violenza contro le donne risiede nella mancanza di uguaglianza», afferma invece Anna-Beatrice Schmaltz, project manager dell'Organizzazione femminista per la pace. Anche oggi ci si confronta con molti stereotipi che promuovono modelli di ruolo classici: «La donna è premurosa e l'uomo può avere diritti di proprietà su di lei. Tali modelli di pensiero promuovono la disuguaglianza e quindi la violenza contro le donne». Per poter rompere questi schemi mentali, sottolinea, la prevenzione della violenza deve già avvenire nelle scuole e l'uguaglianza deve essere insegnata ai bambini.

Che la politica agisca - Secondo Schmaltz, la Convenzione di Istanbul fornisce un approccio onnicomprensivo: «La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, entrata in vigore in Svizzera nel 2018, contiene richieste a tutti i livelli». Alcuni di queste sono state adottate dal Parlamento, come garantire una consulenza alle vittime disponibile 24 ore al giorno, tutti i giorni della settimana. Molte altre dovrebbero seguire: «Stiamo lavorando intensamente con varie organizzazioni per portare le restanti richieste in parlamento. La politica è ora chiamata in causa: le cifre attuali sui femminicidi in Svizzera mostrano più che mai urgentemente che occorre agire ora contro la violenza contro le donne».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-01 08:05:43 | 91.208.130.85