Immobili
Veicoli
20min/Simon Glauser
ULTIME NOTIZIE Svizzera
ZURIGO
31 min
Investì una poliziotta, 11 anni di carcere per un 20enne
L'intenzionalità, nella manovra, ci sarebbe stata, ha stabilito il Tribunale distrettuale zurighese.
SVIZZERA
4 ore
La donazione di organi ha un problema di sicurezza
Chiunque può iscrivere altre persone al registro nazionale di Swisstransplant. Avviata una procedura di accertamento
ZURIGO
4 ore
Il booster funziona bene
Nuovi dati mostrano come la terza dose garantisca tassi di mortalità e ospedalizzazione significativamente inferiori
BASILEA CITTÀ
6 ore
Un'altra lettera sospetta al dipartimento della Sanità di Basilea
L'intervento degli specialisti (bardati di tutto punto) ha escluso la presenza di materiali pericolosi.
BERNA
6 ore
Tifosi senza mascherina, nessun aumento dei contagi
È quanto constatano le autorità sanitarie cantonali di Berna dopo la Coppa del Mondo di sci ad Adelboden
NEUCHÂTEL
7 ore
Rapina a La-Chaux-de-Fonds, arrestati due sospettati
I due presenti autori del colpo avvenuto lo scorso 18 ottobre sono stati posti in detenzione preventiva.
SVIZZERA
8 ore
Tutto tranquillo nelle centrali atomiche elvetiche
Sono ventidue gli eventi nucleari o radiologici di lieve entità segnalati nel 2021.
SVIZZERA
9 ore
Medicamento anti Covid, presentata la domanda di omologazione
Il farmaco Paxlovid si compone di due principi attivi sintetici: Nirmatrelvir e Ritonavir.
BERNA
9 ore
«Il picco potrebbe essere stato raggiunto»
Da Berna, gli esperti della Task Force federale fanno il punto sulla situazione pandemica in Svizzera
ZUGO
9 ore
Ritrovato morto dopo più di dieci mesi
Il corpo senza vita del 39enne è stato ritrovato sabato scorso sul Rigi da alcuni alpinisti.
SVIZZERA
9 ore
In Svizzera altri 29'142 contagi in ventiquattro ore
Nelle cure intense del nostro paese, il 30,3% dei posti letto è occupato da pazienti Covid
SVIZZERA
10 ore
L'eruzione si è fatta sentire in Svizzera dopo venti minuti
Tanto ci hanno messo le onde sismiche ha raggiungere il nostro paese. Movimenti sono stati registrati per dodici ore
NEUCHÂTEL
10 ore
L'orso Haydibay non c'è più
L'animale viveva allo zoo di La Chaux-de-Fonds ormai da 29 anni.
SVIZZERA
11 ore
Se avete queste borracce, non utilizzatele più
I consumatori possono rimandare il prodotto a ZEFAL SA e ottenere un rimborso, specifica l'Ufficio prevenzione infortuni
SVIZZERA
11.10.2021 - 09:230
Aggiornamento : 11:38

Test center al centro delle critiche: privilegiano il guadagno alla qualità?

Da oggi i test Covid sono a pagamento in tutta la Svizzera. La lotta al prezzo più basso avrà conseguenze?

L'infettivologo ticinese Christian Garzoni avverte della possibilità di un aumento dei casi.

Fonte Daniel Krähenbühl, Christina Pirskanen - 20 Minuten
elaborata da Alessandra Ferrara Biondo
Giornalista

BERNA - Che sia per il ristorante, il cinema o la palestra: da oggi se si vuole ottenere un certificato Covid tramite un test, bisogna aprire il portafogli. Finora il governo pagava un massimo di 47 franchi per ogni esame, un affare redditizio per numerose aziende legate ai centri di test. Per questi ultimi tuttavia non tutto fila sempre liscio, come ha dimostrato una serie di ispezioni senza preavviso da parte del Dipartimento della Salute di San Gallo ad inizio di ottobre: circa la metà delle aziende di test Covid esaminate non soddisfaceva i requisiti.

Profitto o qualità - Ma la fine della gratuità dei test non ha fermato i centri che li effettuano, con la lotta al prezzo più basso che ha toccato gli 11 franchi ad esame. Per alcuni specialisti questa guerra di mercato porta con sé alcune conseguenze: «È legittimo che ci sia una corsa al prezzo più basso. Ma non è ammissibile che ciò vada a discapito della qualità» ha dichiarato a 20 Minuten Lorenz Schmid, presidente dell'Associazione dei farmacisti zurighesi. 

Spesso i metodi di lavoro del personale lascerebbero a desiderare, stando a Schmid: «La procedura tecnica sta diventando sempre più trascurata. Se lo staff gira solo un po' lo stick avanti e indietro nella zona nasale anteriore, difficilmente si otterranno risultati positivi». In primavera l'obiettivo era ancora quello di evitare la diffusione del virus, ma oggi l'attività si concentra solo sull'ottenimento del certificato, prosegue Schmid. 

«Interessa solo fare un sacco di soldi» - Anche Josef Widler, presidente della Zürcher Ärztegesellschaft (AGZ), si oppone al modello di business di vari operatori di centri di test: «Numerose persone sono entrate nel mercato dei test perché è un enorme business e non perché stanno facendo un favore alla società». Il sistema è redditizio solo perché spesso non viene impiegato personale qualificato per eseguire i test, prosegue Widler. «A loro non importa se il test viene eseguito correttamente e porta ad un risultato corretto - la cosa principale è fare un sacco di soldi».

Il presidente dell'Associazione dei medici cantonali (VKS), Rudolf Hauri, è a conoscenza di tali abusi: «Il problema è giunto alla nostra attenzione ed è inaccettabile che ci siano strutture di test puramente commerciali che non lavorano come dovrebbero». Le autorità posso prendere provvedimenti, e di conseguenza chiudere i centri non a norma.

Il profitto «è secondario» - L'operatore bernese Jan Kamarys, che gestisce diversi centri di analisi Medica Care nella capitale e fa pagare 11 franchi per test, si difende dalle accuse: «Un prezzo basso con un'alta qualità è assolutamente possibile». Da un lato, il processo digitale progettato per l'operazione fa risparmiare molto personale. Dall'altra, l'alto volume di test gioca anche un ruolo importante nella determinazione dei prezzi. «Eseguiamo fino a 4'000 test al giorno nelle nostre sedi di Berna, e questo fa la differenza».

E visto che gli affari vanno bene, Medica Care sta progettando di espandersi anche a Zurigo, Basilea, Lucerna e Soletta. «Riceviamo anche richieste dal Vallese o dal Liechtenstein», prosegue Kamarys, aggiungendo che il suo obiettivo è quello di offrire il test ad un prezzo il più equo possibile per permettere a tutti di partecipare alla vita pubblica. Il profitto giocherebbe solo un ruolo secondario: «Se la pandemia finisse domani e non guadagnassimo più nulla con i test, sarei felice».

Senza test gratuiti i casi aumenteranno?

Dopo la fine dei test gratuiti, l'infettivologo ticinese Christian Garzoni avverte della possibilità di un aumento dei casi: «Molte persone che prima si sottoponevano al test per andare sul sicuro, ora probabilmente non lo faranno» ha dichiarato Garzoni. «Più test vengono fatti, meglio la pandemia può essere controllata. Quindi il fatto che i test non sono più gratuiti può avere un impatto negativo sul numero di casi».

Philippe Luchsinger, presidente dei medici di base e dei pediatri svizzeri, è d'accordo: «Nel complesso, ci saranno probabilmente meno test, con la conseguenza che le persone infette ma asintomatiche saranno trovate meno frequentemente».

 

 

Disposizioni in vigore da oggi:

I test Covid da oggi sono a pagamento in tutta la Svizzera. Fanno eccezione le persone che hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino, che potranno sottoporsi ai test gratuitamente fino al 30 novembre (cioè fino a quando avranno ricevuto la seconda dose). Inoltre i test continueranno as essere gratuiti anche per i giovani sotto i 16 anni, e per le persone che per ragioni mediche non possono essere vaccinate (è richiesto un certificato medico). La Confederazione assumerà anche i costi dei test ripetitivi per il rilascio del certificato realizzati ad esempio nelle imprese o nelle università. 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-18 23:21:47 | 91.208.130.86