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ZURIGO
01.10.2021 - 12:130
Aggiornamento : 15:27

Allo Zurich Film Festival vietato l’accesso agli uomini senza donne

«Non vogliamo una sorta di addio al celibato pieno di gruppi di uomini», si giustifica il DJ dell'afterparty.

Ma non mancano i critici, che vedono questa politica come una forma di discriminazione di genere, oltre che verso le coppie gay.

ZURIGO - Sarà closing night domani sera al Zurich Film Festival. Tra i presenti ci saranno attori, influencer, politici, ma anche non-celebrità. Ma gli uomini di quest'ultima categoria sono i benvenuti solo a una condizione, si legge nel biglietto d'invito, che siano imperativamente accompagnati da donne. L’età minima per la partecipazione è inoltre di 23 anni per gli uomini, contro i 20 per il gentil sesso. Lo rivela il Tages Anzeiger.

Uomini incapaci di comportarsi - «I giovani uomini spesso si comportano male quando escono», spiega al quotidiano zurighese Marcel Maurer, alias DJ Muri, che suonerà all’afterparty del Festival. Questa politica sarebbe inoltre in vigore dalla nascita della manifestazione. «La Closing Night dovrebbe essere una festa in cui le coppie possono divertirsi nei loro bei vestiti, e non un addio al celibato pieno di gruppi di uomini», aggiunge Maurer. Questa visione non sarebbe, secondo lui, discriminatoria, ma piuttosto un dato di fatto: «Quando gli uomini hanno bevuto alcol, spesso non sanno più cosa significa la decenza». La questione dell’età minima sarebbe invece imputabile a una questione di maturità, che nei due sessi sboccerebbe a stadi diversi. 

Questione di stereotipi - Di tutt’altra opinione Aner Voloder, avvocato del Centro specializzato per l’uguaglianza di genere della città di Zurigo: «Ritengo che valga la pena discutere il fatto che alcuni gruppi di persone vengano trattati in modo diverso». Le regole di ammissione cementerebbero gli stereotipi, sottolinea, senza contare che a queste condizioni «una coppia gay non soddisfa i requisiti d'ingresso». 

Un'idea «assurda» - Gli organizzatori, interpellati a questo proposito, specificano che, contrariamente a quanto indicato negli inviti, sono benvenute anche le coppie omosessuali e le persone che non hanno una definita identità di genere. Ma non ne è convinto Hannes Rudolph, dell'Homosexual Working Group Zurich (HAZ), che definisce «assurda» l’idea «che le donne debbano essere presenti a una festa per placare gli uomini». Inoltre, i criteri citati nell'invito renderebbero a suo parere chiaro il pensiero eteronormativo degli organizzatori, considerato che le persone non binarie non sono citate e uomini e donne sono catalogati su tutta la linea nei loro ruoli tradizionali. 

Qui si può - In Svizzera non è comunque vietato discriminare sulla base di sesso o età negli eventi privati, specifica Voloder. Un organizzatore di eventi o un operatore di club può decidere da solo chi ha accesso a una festa. Nell’Unione Europea le leggi sono però più severe, conclude, e tali restrizioni non sarebbero probabilmente consentite.

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