Tamedia (immagine illustrativa)
SVIZZERA
18.06.2021 - 22:050

Il telelavoro rende obsoleto l'abbonamento per i mezzi pubblici

Per molti impiegati il rientro in ufficio sarà parziale. Varrà ancora la pena acquistare un titolo mensile o annuale?

Secondo Mister Prezzi, il trasporto pubblico si deve rinnovare proponendo una nuova soluzione tariffaria

BERNA - Ricordate i tempi in cui ogni giorno uscivate di casa per recarvi in ufficio? Tempi che per molti impiegati non torneranno più. Non mancano infatti le aziende che, con l'esperienza fatta durante la pandemia, hanno deciso di mantenere, almeno parzialmente, il telelavoro.

Ed ecco quindi che, nel momento in cui l'attuale obbligo di telelavoro sarà completamente revocato, molti impiegati lavoreranno alla loro postazione in ufficio soltanto qualche giorno alla settimana. Chi si sposta col trasporto pubblico si trova quindi di fronte a una decisione da prendere: rinnovare o non rinnovare l'abbonamento mensile o annuale?

Una questione, questa, su cui si è di recente chinato anche Stefan Meierhans, alias Mister Prezzi, che nel suo blog ha definito come una soluzione superata gli odierni abbonamenti per i mezzi pubblici: «L'attuale sistema tariffario è stato elaborato da vecchi uomini bianchi che hanno la sensazione che tutti lavorino al cento per cento e si rechino sul posto di lavoro cinque volte alla settimana».

Insomma, chi regolarmente lavora da casa (anche soltanto per alcuni giorni) o chi ha un impiego parziale, non ha la possibilità di utilizzare appieno il proprio abbonamento. «Chiunque abbia un abbonamento sarà, in linea di principio, penalizzato». Si paga infatti la tariffa piena che consente gli spostamenti ogni giorno, quando non se ne ha la necessità. Il rischio è quindi che alcuni pendolari passino all'auto. «Se il sistema tariffario non è al passo coi tempi, a un certo punto anche i mezzi pubblici non saranno più al passo coi tempi» scrive Meierhans.

Da qui la richiesta di prevedere degli abbonamenti più flessibili per i pendolari. Una richiesta che trova il sostegno dell'associazione Pro Bahn, come scrive 20 Minuten, citando la presidente Karin Blättler: «È da tempo che vengono chieste nuove soluzioni innovative». E il settore del trasporto pubblico non se ne sta con le mani in mano: «A partire dall'autunno 20201, a livello nazionale e regionale saranno avviati dei progetti pilota per nuove forme di abbonamenti» spiega Nadine Bachmann, portavoce di Alliance Swiss Pass.

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