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15.06.2021 - 14:190
Aggiornamento : 21:01

Solo la seconda dose protegge contro la variante Delta

Lo copertura del vaccino, indipendentemente dalle varianti, dura almeno per 12 mesi.

Il 44% della popolazione svizzera ha già ricevuto una dose del preparato immunizzante, mentre il 27% entrambe.

BERNA - Ha avuto luogo oggi il consueto aggiornamento della task force scientifica sulla pandemia in Svizzera. La situazione epidemiologica è in costante miglioramento: nelle ultime 24 ore nel nostro Paese sono stati registrati 243 casi di Coronavirus e 2 nuovi decessi. L'occupazione dei pazienti affetti da SARS-CoV-2 negli ospedali svizzeri si attesta all'1,2%, per la terapia intensiva questa proporzione è invece del 10,1%.  Secondo i dati degli ultimi quattordici giorni, i Cantoni più colpiti in termine di ospedalizzazioni sono Obvaldo, Appenzello Interno e Zugo, mentre il Ticino rimane tra i migliori. Il maggior numero dei decessi è stato registrato a Glarona e Uri. 

Occhio alla diffusione all'estero - Virginie Masserey, responsabile della Sezione malattie infettive dell'Ufficio federale della sanità pubblica, si è detta contenta del trend attuale. «I decessi rimangono a un livello molto basso e le nuove varianti restano rare in Svizzera». Le aperture del 31 maggio non hanno avuto delle conseguenze negative ad oggi, ha continuato, ma conviene comunque fare attenzione visto che il virus circola ancora molto all'estero.

Vaccinati in cifre - La campagna vaccinale procede bene, il 44% della popolazione ha già ricevuto una dose, mentre il 27% le ha ricevute entrambe. Il mese di giugno è il mese in cui riceveremo più vaccini in assoluto: sono attese 2,5 milioni di dosi in tutto. Masserey ha confermato che la Svizzera donerà fino a tre milioni di dosi di AstraZeneca, che non ha ricevuto l'omologazione di SwissMedic, ai paesi del terzo mondo: «Non conserveremo alcuna dose di questo vaccino». Da fine giugno il certificato Covid sarà disponibile in tutta la Svizzera per guariti, testati e vaccinati, ha aggiunto. 

Meno mascherina - Rudolf Hauri, Presidente dell'Associazione svizzera dei medici cantonali e secondo referente del punto stampa, ha spiegato che il rapido avanzamento della campagna vaccinale permette ora che si prendano in considerazione delle modalità di distribuzione più flessibili, come stazioni di vaccinazioni mobili e orari di apertura dei centri più ampi. Hauri ha affermato poi che è adesso possibile pensare a degli allentamenti nell'obbligo di portare la mascherina, anche se a cauti, piccoli passi. 

La dimensione economica - L'economista Jan-Egbert Sturm, Vicedirettore della Taskforce scientifica Covid-19, ha dato un quadro positivo dell'attuale situazione. Le aziende sarebbero nuovamente pronte a investire. Va però ancora prestata attenzione ai settori particolarmente colpiti, come i trasporti e la gastronomia, ha sottolineato. 

L'ultima variante del virus - E riguardo all'emergente variante Delta che si sta attualmente diffondendo in Gran Bretagna, la Taskforce ha spiegato che serve una seconda dose di vaccino per ottenere una protezione efficace. Una sola dose non sarebbe però sufficiente, ed è quindi molto importante che si arrivi a immunizzare completamente più persone possibili in tempi brevi.

Le domande della stampa: 

Quanto è pericolosa la variante Delta per il nostro Paese?

Attualmente il nostro paese è molto meno colpito da questa variante rispetto alla Gran Bretagna, quindi la sua pericolosità rimane ridotta. Il numero dei contagi avvenuti con la variante Delta rimane oscillante, e va quindi continuamente monitorato. La campagna di vaccinazione è ora al centro della strategia di prevenzione. In questo modo si sta cercando di tenere il numero delle infezioni da variante Delta il più basso possibile.

Questa variante potrebbe fermare i prossimi allentamenti, come in Inghilterra?

Le autorità svizzere non considerano al momento così acuto il livello di pericolosità della variante. 

Bisognerà ancora fare una grande campagna di vaccinazione in autunno?

Dato che è stato confermato che il vaccino protegge almeno per un arco di 12 mesi, delle inoculazioni di richiamo non dovrebbero essere fatte prima del 2022. 

Quanto sono forti gli effetti collaterali del vaccino? 

Ci aspettavamo alcuni effetti secondari, ha spiegato Masserey. Alcune reazioni corporali sono comunque da vedere in modo positivo, perché mostrano che il corpo sta rispondendo al vaccino. 

L'utilizzo di AstraZeneca in Gran Bretagna potrebbe aver causato l'aumento delle infezioni da variante Delta nel Paese?

Masserey ha ipotizzato che questa diffusione sia da imputare maggiormente ai grandi scambi tra India e Gran Bretagna, e non solo al tipo di vaccino utilizzato. 

Presenti alla conferenza stampa:

Virginie Masserey, responsabile della Sezione malattie infettive dell'Ufficio federale della sanità pubblica

Rudolf Hauri, Medico cantonale di Zugo, Presidente dell'Associazione svizzera dei medici cantonali

Jan-Egbert Sturm, Vicepresidente della Task force scientifica Covid-19

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