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SVIZZERA

I ragazzi non hanno una gran voglia di vaccino

La campagna vaccinale procede spedita in Svizzera, ma con delle eccezioni.
Tamedia
Fonte Christian Holzer - Carla Pfister/ 20 Minuten
I ragazzi non hanno una gran voglia di vaccino
La campagna vaccinale procede spedita in Svizzera, ma con delle eccezioni.
Le prenotazioni dei giovani tra i 16 e i 18 anni sono infatti molto poche. E alcuni cantoni hanno già deciso di correre ai ripari.
BERNA - Il Canton Berna è il primo a lanciare l'allarme: «Tra i sedici e i diciotto anni, il numero delle persone registrate per effettuare il vaccino Covid-19 è molto basso». Un problema non di poco conto se si pensa che so...

BERNA - Il Canton Berna è il primo a lanciare l'allarme: «Tra i sedici e i diciotto anni, il numero delle persone registrate per effettuare il vaccino Covid-19 è molto basso». Un problema non di poco conto se si pensa che sono ben 20'000 i giovani bernesi che fanno parte di questa fascia d'età. «Solo 6'000 di loro - precisa un portavoce del Cantone a 20 Minuten - hanno effettuato una prenotazione online e solo 2'700 hanno fissato un appuntamento. Penso che molti di loro preferiscano aspettare».

Solo il 20% a Soletta - Ma il Canton Berna non è l'unico confrontato con questa problematica. L'80% dei ragazzi di Soletta non si è ancora iscritto per ottenere un appuntamento. Il Cantone - sottolinea il responsabile della comunicazione che si occupa della campagna vaccinale solettese - non è però rimasto con le mani in mano. «Si vuole dimostrare che la vaccinazione è il rimedio più sicuro per combattere la pandemia e per ridurre i focolai nelle scuole. Essa permetterebbe, tra le altre cose, una maggior vita sociale».

Puntare sui social - Le cose vanno un pochettino meglio nel Canton Zurigo, dove il 45% dei giovani in quella fascia d'età si è registrato e un quarto di loro - circa 3'500 ragazzi - ha già ricevuto la prima dose di vaccino. Una maggiore adesione alle vaccinazioni, quella zurighese, che potrebbe essere dovuta alla massiccia campagna di sensibilizzazione «Jetzt Impfen» (vaccinati adesso) lanciata già a maggio sui social.

Percezione diversa - Ma perché i giovani hanno un atteggiamento così critico nei confronti del vaccino contro il Covid-19? Secondo l'infettivologo ticinese Andreas Cerny il motivo è da ricercare in una diversa percezione del pericolo. «Posso ipotizzare che i ragazzi non percepiscano così fortemente il pericolo del virus». Affinché più giovani possano essere vaccinati - sottolinea l'esperto - dovrebbero essere fornite informazioni trasparenti sui vantaggi, i benefici e gli effetti collaterali.

L'imput dell'estate - Il portavoce del Dipartimento della Salute del Canton Berna è comunque fiducioso che i giovani prenoteranno la loro vaccinazione nei prossimi mesi. E questo anche per potersi godere l'estate e le vacanze. «Ma con le quattro settimane che devono passare tra un'iniezione e l'altra, il tempo per decidere non è più molto». Infine arriva l'appello del presidente della Commissione federale per le questioni relative alla vaccinazione Christoph Berger: «Mi aspetto che sempre più giovani decidano di vaccinarsi. Avete ancora per pensarci e registrarvi».

 

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