Archivio Keystone
SVIZZERA
22.01.2021 - 15:230

Un altro caso di aviaria sul lago di Costanza

Le autorità ordinano ulteriori misure per proteggere il pollame

BERNA - La scorsa settimana era stato rilevato in un cigno a Costanza. Ora si tratta invece di una cornacchia a Radolfzell, sempre in Germania ma nelle vicinanze del confine con la Svizzera. Si tratta del virus dell'influenza aviaria H5N5.

Trattandosi del secondo caso a due passi dalla Svizzera, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) in collaborazione con le autorità cantonali ordina ulteriori misure che hanno lo scopo di prevenire l'introduzione della malattia negli effettivi di pollame domestico. Non vi sono indicazioni che il virus sia trasmissibile all'essere umano.

Attorno al Lago di Costanza sono pertanto state istituite aree di controllo e di osservazione. Gli allevatori di pollame sono tenuti a rispettare le relative misure.

  • Gli animali possono essere nutriti e abbeverati solo nei pollai non accessibili agli uccelli selvatici.
  • Se si continuano a utilizzare aree d’uscita, devono essere coperte con reti.
  • Se lʼarea esterna non può essere coperta, il pollame deve essere tenuto in un pollaio chiuso o nellʼarea con clima esterno.
  • Prima di entrare nei pollai, è necessario cambiare le scarpe e indossare tute da lavoro. Le mani devono essere disinfettate regolarmente.
  • Gli allevamenti di pollame non ancora registrati devono registrarsi immediatamente presso le autorità cantonali.

Queste prescrizioni si applicano in via provvisoria fino al 15 marzo 2021 e solo alle zone intorno al Lago di Costanza e lungo il Reno. La situazione viene analizzata costantemente e le misure vengono adeguate in caso di necessità. Ulteriori informazioni sulla protezione del pollame domestico sono consultabili sul sito Internet dell’USAV.

Nelle zone di osservazione è importante monitorare attentamente lo stato di salute del pollame. Se più polli si ammalano o muoiono, è necessario comunicarlo al veterinario o all’ufficio veterinario cantonale.

Le persone che si imbattono in carcasse di uccelli selvatici sono pregate di non toccarle per precauzione. Il ritrovamento deve essere segnalato agli organi di polizia o al guardiacaccia.

Diffusione in tutta la Svizzera improbabile - Gli uccelli acquatici selvatici che svernano in Svizzera non sono più in viaggio verso sud. Sono giunti nei loro ricoveri invernali e sono stazionari. È quindi improbabile che il virus si diffonda in tutta la Svizzera.

Nell’inverno 2016/2017 il virus (sottotipo H5N8) ha circolato in tutta la Svizzera. All’epoca, tuttavia, i primi casi furono scoperti già nel novembre del 2016. Gli uccelli erano ancora in volo verso i loro ricoveri invernali ed erano quindi in grado di diffondere il virus rapidamente e in tutto il Paese. Grazie alle misure adottate immediatamente e alla rapida attuazione da parte degli allevatori, all’epoca non si è infettata neanche un’azienda avicola.


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