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SVIZZERA
20.01.2021 - 18:370
Aggiornamento : 23:58

Ci sono dei ristoranti che possono già riaprire

Sono quelli che accolgono i camionisti: da oggi sono inclusi nella categoria dei "ristoranti aziendali".

Per poter accogliere i clienti dovranno però rispettare determinati criteri.

BERNA - Da oggi, a determinate condizioni, i ristoranti che accolgono camionisti possono riaprire i battenti. I trasportatori si rallegrano della decisione, che permette loro di tornare ad avere accesso a un pasto caldo e ai servizi igienici in un periodo, quello invernale, in cui le condizioni di vita di questi lavoratori sono particolarmente difficili.

Questi locali sono ora inclusi nella categoria dei "ristoranti aziendali" ai sensi dell'Ordinanza sui provvedimenti per combattere l'epidemia di COVID-19 nella situazione particolare, ha indicato a Keystone-ATS Yann Hulmann, portavoce dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), confermando un'informazione della radio privata vallesana Rhône FM. I Cantoni sono responsabili dell'attuazione e dei controlli.

I ristoranti per i camionisti potranno aprire dalle 17.00 alle 22.00 a patto che rispettino determinati criteri: il locale deve disporre di un parcheggio adatto per i mezzi pesanti, gli autisti devono passare la notte nella cabina del loro camion e l'esercente deve predisporre un piano di protezione anticoronavirus.

Quest'ultimo comprende una distanza di 1,5 metri tra i dipendenti del ristorante e gli autisti o un sistema divisorio come lastre di plexiglas. Inoltre, i camionisti devono fornire un recapito, il numero di immatricolazione del camion e il nome dell'azienda per cui lavorano.

Probabilmente 50-60 ristoranti aperti - David Piras, segretario generale di Les Routiers Suisses, l'associazione di categoria dei camionisti, espressosi oggi sulle onde di Rhône FM, ha manifestato soddisfazione per la modifica d'ordinanza, in un momento in cui l'economia sta tornando a crescere e gli autotrasportatori sono più spesso sulle strade. «Con questa meteo, è stata davvero dura. Gli autisti a volte passano due o tre giorni di fila senza tornare a casa, la situazione doveva cambiare».

Piras ha precisato che i Cantoni sono stati avvertiti all'inizio della settimana. L'associazione è in contatto con i ristoranti, che decidono autonomamente se aprire o no. «In totale in Svizzera, ci saranno tra 100 e 150 ristoranti che possono aprire a queste condizioni», ha detto il segretario generale. «Ma un gran numero non lo farà pensando che non ne valga la pena. Quindi direi che per finire i ristoranti accessibili saranno tra 50 e 60».

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