Keystone
Una cameriera segue una conferenza stampa del Consiglio federale
BERNA / ZURIGO
29.12.2020 - 23:510

Fattore di riproduzione ballerino: «Il rischio di correzioni è ridotto»

Fa discutere l'R0 visto al ribasso. Il Consiglio federale decide su dati sbagliati? Abbiamo sentito chi li fornisce.

Tanja Stadler, del Politecnico di Zurigo: «A causa dei giorni festivi, del minor numero di test e della situazione incerta dei dati la capacità predittiva del valore stimato dell'R0 è limitata»

Fonte 20 Minuten/Bettina Zanni
elaborata da Dario Ornaghi
Giornalista

BERNA / ZURIGO - II tasso di riproduzione del nuovo coronavirus ha causato non poco scompiglio nella giornata di oggi, con i ristoratori rappresentati da GastroSuisse non certo contenti di sapere che le chiusure decise dal Consiglio federale si basavano su un valore che ora è stato corretto al ribasso. Stimato dal Politecnico di Zurigo a 1,13, il dato del 4 dicembre è stato rivisto una settimana dopo a 1,05 e ora a 1 (ossia 100 persone infette ne contagiano altre 100 e non 105 o 113).

Le misure decise dal governo federale erano quindi eccessive? Tanja Stadler, professoressa del Poli e membro della task force Covid-19, ricorda come, al momento, la stragrande maggioranza dei cantoni presenti comunque un tasso di riproduzione R0 superiore a 0,8. A causa dell'elevato numero di contagi, la sua unità di crisi ha invece nuovamente consigliato di dimezzare questo dato ogni due settimane: «Che significa un R0 di 0,8». Inoltre, sottolinea la docente, «il fattore di riproduzione R0 rappresenta una valutazione statistica che deve sempre essere contestualizzata e non costituisce una base per decisioni automatiche».

Una necessità di prendere con le pinze il fattore di riproduzione, questa, che oggi è stata sottolineata anche dal direttore della Sezione per la gestione delle crisi dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Patrick Mathys. Tanja Stadler: «A causa dei giorni festivi, del minor numero di test e della situazione incerta dei dati la capacità predittiva del valore stimato dell'R0 è limitata». Gli esperti, continua la professoresse del Politecnico, sono del resto convinti che il dato attuale non rispecchi la reale situazione dei contagi e che il fattore di riproduzione effettivo sia più alto.

Tale indicatore deve essere corretto, anche sensibilmente, quando il fattore di riproduzione cambia in maniera significativa, ha spiegato oggi in conferenza stampa il presidente della task force Covid-19 della Confederazione, Martin Ackermann. Per Tanja Stadler, questa stima rappresenta unicamente una tendenza di come i contagi si sviluppavano due settimane prima. L'unità d'intervento coronavirus non si concentra quindi sul valore R0 attuale, ma piuttosto sulla media dei sette giorni precedenti e su altri indicatori.

L'effetto fine settimana e i giorni festivi determinano infatti un «disturbo» nei dati. Fluttuazioni casuali devono quindi essere appianate: «Questo aggiustamento dei dati avviene continuamente - spiega Stadler -. I valori aggiustati di oggi vengono corretti da altri dati successivamente». E con essi viene corretto anche il fattore di riproduzione.

A suo avviso, il rischio che il Consiglio federale decreti misure eccessive sulla base di dati sbagliati è ridotto. I valori dell'R0 rilevanti per le decisioni dei Cantoni in materia di restrizioni sono annunciati infatti con un ritardo di 14-17 giorni, che riduce la possibilità di ulteriori correzioni. «Dal 4 dicembre i valori cantonali hanno dovuto essere modificati di meno del 5%, in singoli casi la correzione è stata di massimo il 10%», fa sapere Stadler.

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