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Le dimissioni di Michael Lauber sono state accolte con sollievo da politica e istituzioni.
SVIZZERA
24.07.2020 - 15:540
Aggiornamento : 17:47

Politica e istituzioni accolgono con sollievo le dimissioni di Lauber

Con questo gesto verrà rilanciata la credibilità del Ministero pubblico della Confederazione

BERNA - Le dimissioni del procuratore generale della Confederazione Michael Lauber sono state accolte con sollievo.

Da più parti viene sottolineato come il suo gesto serva per rilanciare la credibilità del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

La decisione di Lauber è nell'interesse delle istituzioni e della loro credibilità, ha dichiarato alla radio SRF il consigliere nazionale Matthias Aebischer (PS/BE), membro della commissione giudiziaria dell'Assemblea federale. Il procuratore generale aveva sempre detto che si sarebbe ritirato dopo una decisione definitiva. È il caso ora, anche se è ancora possibile un ricorso al Tribunale federale, ha aggiunto, dicendosi però convinto che l'Alta corte non cambierebbe il verdetto.

Per il suo collega in commissione Lorenz Hess (PBD/BE), Lauber se ne va all'ultimo momento possibile senza perdere completamente la faccia. Ora può riorientarsi professionalmente senza subire lo stigma della sconfitta totale.

Il 20 maggio la commissione giudiziaria dell'Assemblea federale aveva peraltro avviato un procedimento di destituzione dopo un'audizione con il procuratore. La commissione aveva indicato che avrebbe basato la sua decisione finale sulla sentenza del Tribunale amministrativo federale.

Reazioni positive anche da parte di diversi partiti. In una nota il PLR chiede che le dimissioni avvengano in tempi brevi. La credibilità del MPC ha sofferto molto ultimamente, prosegue la formazione politica, secondo cui l'incertezza rischia di causare altri danni.

Via Twitter, anche il PS sottolinea che le dimissioni sono un presupposto per ripristinare la credibilità del MPC. Abbiamo bisogno di un procuratore federale forte nella lotta contro il riciclaggio di denaro, la criminalità organizzata o il terrorismo, aggiunge il partito.

Sempre con un tweet, il presidente dei Verdi Balthasar Glättli rileva come Lauber abbia per lo meno compiuto questo gesto «nell'interesse delle istituzioni». Dimettersi sarebbe però stata la cosa giusta da fare già da molto tempo, aggiunge.

«Bene, finalmente! Un passo che doveva già fare mesi fa, per la credibilità del sistema e nel rispetto delle Istituzioni. Un brutto capitolo di personalismi e mancanza di professionalità si chiude!», scrive in un tweet il consigliere nazionale Marco Romano (PPD), vicepresidente del gruppo parlamentare del centro.

Infine l'UDC intende esaminare a fondo la sentenza del TAF e ritiene che il MPC debba essere completamente subordinato al Dipartimento federale di giustizia polizia (DFGP).

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