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IL SORPASSO... A DUE RUOTE

Aleix Espargaró: sbagliando si... impara

Il Montmelò si è rivelato un incubo per lo spagnolo, il quale ha perso il podio per aver festeggiato in anticipo.
keystone-sda.ch / STR (Joan Monfort)
Aleix Espargaró: sbagliando si... impara
Il Montmelò si è rivelato un incubo per lo spagnolo, il quale ha perso il podio per aver festeggiato in anticipo.
Il pilota dell'Aprilia è secondo nella generale (125 punti), dietro al leader Fabio Quartararo (147) e davanti a Enea Bastianini (94).
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dal nostro corrispondente, Leonardo Villanova. Il lunedì di test è stato utile per provare a riportare un po' di allegria e stemperare gli animi dopo lo psicodramma andato in scena nel finale del GP di Catalogna. Oltre a questo all&rsq...

dal nostro corrispondente, Leonardo Villanova.

Il lunedì di test è stato utile per provare a riportare un po' di allegria e stemperare gli animi dopo lo psicodramma andato in scena nel finale del GP di Catalogna. Oltre a questo all’interno del box Aprilia è andata in scena anche la… benedizione. Perché se Aleix Espargaró dopo avere incredibilmente sbagliato a contare i giri di gara, gettando al vento un gran secondo posto per aver rallentato subito dopo aver tagliato il traguardo del penultimo giro, a lungo è stato inconsolabile, lo spagnolo si è poi reso protagonista di un pianto senza freni che ha coinvolto anche i suoi due bambini, spaventati dal fatto che papà potesse essersi fatto male, reazione che gli uomini del garage di Noale non hanno preso troppo in cavalleria. E tra chi è rimasto sbigottito e senza parole, chi ha dato delle grandi manate sui pannelli e chi si è lasciato andare a qualche esclamazione di troppo, per diverse ore la delusione l’ha fatta da padrona. Ma la vita va avanti, accorgendosi in tempo dell’errore Aleix in qualche modo è riuscito a metterci una piccola toppa, chiudendo quinto, e l’obiettivo è ora puntato sul GP di Germania tra due domeniche, con lo scopo di recuperare qualche punto a Fabio Quartararo. Ma prima, come dicevamo, tra risate e abbracci, c’è stata la consegna da parte di Espargaró a uno dei suoi meccanici più agitati, di un… rosario, ricordandogli che arrabbiarsi va bene, ma con un limite.

L’errore di Espargaró, che tagliato il traguardo si era messo a festeggiare salutando i tifosi, non è né il primo né, temiamo, sarà l’ultimo episodio di questo tipo nella storia delle corse. Restando nell’ambito del Mondiale l'episodio che molti ricordano meglio, è quello che vide protagonista Pierfrancesco Chili al GP di Spagna 1992 nella classe 250. Il bolognese in sella alla sua Aprilia lottò a lungo con Loris Reggiani, mettendosi poi a festeggiare platealmente alla fine del 23esimo dei 24 giri. Sfiorato da chi lo seguiva, alla fine chiuse sesto. Ancora in Spagna, e questa volta di nuovo al Montmelò, anche Julian Simon, oggi nello staff Yamaha, sbagliò clamorosamente i conti nel finale del GP 125 del 2009: grande festa sul rettilineo, ma a vincere fu Andrea Iannone, con Simon che ripresosi dall’errore, chiuse terzo ma poi venne ulteriormente penalizzato di una posizione. L’ultimo a sbagliare, prima di Espargaró, è invece stato Alex Rins, nel 2014 a Brno: lo spagnolo, oggi in Suzuki, sul traguardo del penultimo giro della gara di Moto3 alzò il pugno e chiuse di un nulla il gas, rendendosi però immediatamente conto dell’errore: ma era una gara con così tanti piloti ravvicinati, che Alex non riuscì ad andare oltre il nono posto a meno di un secondo dal vincitore Alex Masbou.

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