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DAVOS
25.11.2021 - 08:000
Aggiornamento : 20:59

Ottimismo-Spengler, per ora

«La curva dei contagi dovrebbe scendere entro metà dicembre»

Marc Gianola: «Ottenute rassicurazioni dal Cantone, che pagherebbe metà delle perdite».

DAVOS - Tra il 26 e il 31 dicembre, tutti pronti, si torna a vivere l’impareggiabile atmosfera della Coppa Spengler.

O almeno, si dovrebbe poterlo fare. La pandemia, con i numeri relativi ai contagi - ogni giorno sempre più grandi - non regala infatti certezze assolute riguardo l’attesa kermesse di Davos, che a causa del coronavirus è già “saltata” lo scorso anno. Ci sono speranze, c’è ottimismo, come quello mostrato da Denis Vaucher (a watson il direttore della NL ha ammesso di immaginare un futuro con arene aperte ma tifosi “costretti” alle mascherine) e da Marc Gianola; ma per avere sicurezze si deve attendere.

«Per il momento io non vedo problemi - ci ha spiegato proprio Gianola, presidente dello scintillante torneo natalizio - Abbiamo da poco avuto un confronto con le autorità cantonali, dalle quali abbiamo avuto rassicurazioni. Secondo loro la curva dei contagi dovrebbe cominciare a “scendere” entro metà dicembre. Qualora fosse così, l’organizzazione della Spengler non subirebbe alcun contraccolpo. L’unica incognita, per adesso, riguarda le decisioni del Governo, sulle quali il Cantone non ha ovviamente voce in capitolo».

È pensabile un torneo con la Vaillant Arena non completamente piena?
«Se delle restrizioni saranno imposte, credo che queste andranno a interessare prima di tutto ristoranti e mezzi di trasporto. Le piste non dovrebbero essere soggette a chiusure o limitazioni. Almeno questo è quel che pensiamo, quello che ci hanno assicurato».

In realtà, però, è difficile sapere con precisione quel che succederà nel giro di pochi giorni. L’imposizione di un tetto massimo di spettatori “accoglibili” non è, per esempio, un’ipotesi remota qualora la situazione precipitasse. Voi avete un piano B?
«Il piano B è la cancellazione dell’edizione di quest’anno della Coppa Spengler».

Nel 2020 non avevate un’assicurazione pronta a coprire i danni causati dalla pandemia. Avete rimediato?
«Non c’è una compagnia che si assume tale rischio. Autorizzando l’organizzazione dell’evento, il Cantone si è tuttavia preso delle responsabilità: se davvero per colpa del coronavirus alla fine saremo costretti a gettare la spugna, da Coira ci aiuteranno a coprire parte delle perdite. Divideremo a metà».

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Commenti
 
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nopassnoparty 1 sett fa su tio
colpa del pass, quanti sono positivi ma non lo sanno ? in piedi: pericolo seduto: fuori pericolo in piedi: pericolo seduto: fuori pericolo in piedi: pericolo seduto: fuori pericolo bravooo ecco un croccantino, gratis. hahahhahaha
Mamy 1 sett fa su tio
Senza la salute non facciamo più niente . Comprensibile ma bisogna guardare avanti.
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