Cerca e trova immobili

SENZA TRUCCO SENZA ING…ARNO«Mbappé ha rinunciato a 80’000’000 e ora dovrà sgobbare»

07.02.24 - 07:00
Arno Rossini: «Un trascinatore, Kylian non lo è mai stato»
Imago
«Mbappé ha rinunciato a 80’000’000 e ora dovrà sgobbare»
Arno Rossini: «Un trascinatore, Kylian non lo è mai stato»
«Negli anni, il PSG ha pensato a collezionare figurine piuttosto che a fare un progetto serio sul medio-lungo periodo».
CALCIO: Risultati e classifiche

PARIGI - Ormai sembra fatta. In Francia lo danno per chiuso, in Spagna lo danno per certificato: il matrimonio tra Kylian Mbappé e il Real Madrid è sul punto di celebrarsi. Il francese lascerà la corte dorata del PSG per approdare a quella altrettanto ricca delle Merengues.

«Ma non lo farà per soldi, questo è sicuro - è intervenuto Arno Rossini - sono altre le motivazioni che spingono l’attaccante a cambiar casacca».

La voglia di vincere?
«Esatto. Per trionfare, per farlo in Europa, serve muoversi in un club strutturato e con una grande tradizione. E al Paris Saint-Germain, come abbiamo visto negli ultimi anni, qualcosa manca».

L’affare, alla fine, chi lo fa?
«Sicuramente il Real Madrid, che andrà ad aggiungere un calciatore strepitoso a una rosa già molto importante. Che si assicura un campione assoluto con il quale andare all'attacco di nuovi trionfi internazionali. Che, infine, si garantisce per qualche altro anno almeno le capacità, il carisma e l'esperienza di Carlo Ancelotti. Il mister stava pensando alla nazionale brasiliana, ma con una rosa stellare sotto mano può davvero continuare a vincere tanto in Europa. A festeggiare è però anche Kylian che, rinunciato a 80’000’000 di bonus dal suo club, avrà la possibilità di esibirsi su un palcoscenico prestigiosissimo. Si allenerà con compagni eccezionali…».

I compagni eccezionali li ha e li ha avuti anche a Parigi.
«Vero, ma negli anni nella capitale francese hanno pensato a collezionare figurine, piuttosto che a fare un progetto serio sul medio-lungo periodo. A Madrid c’è invece tutto: i fenomeni come anche le idee chiare. Per muoversi fino alla capitale spagnola, il francese dovrà uscire dalla comfort zone. Dovrà alzarsi dalla sua comodissima poltrona…».

…ma non finirà con il sedere per terra.
«No, certo, ma gli toccherà una normalissima sedia. Sarà costretto a lavorare, a sgobbare, per migliorarsi. Per crescere dove ora un po’ pecca. Nella leadership, per esempio. Nella capacità di essere un trascinatore. Non lo è mai stato; per competere a un livello altissimo dovrà riuscire a trasformarsi. E da questo trarrà vantaggio anche la sua nazionale». 

Il PSG rimarrà a mani vuote.
«A Parigi perderanno un goleador incredibile e uno dei loro uomini simbolo. Dovranno reinventarsi facendo di necessità virtù. Magari puntando, finalmente, sul gruppo».

NOTIZIE PIÙ LETTE