«Italia disunita: unificassimo il nord e il sud saremmo i primi al mondo»

«I napoletani stanno festeggiando da almeno un mese, le feste non finiranno mai»
De Laurentiis gode, gongola e graffia
«I napoletani stanno festeggiando da almeno un mese, le feste non finiranno mai»
De Laurentiis gode, gongola e graffia
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NAPOLI - Visti i loro idoli vincere, con merito, il terzo Scudetto della loro storia, i tifosi napoletani hanno perso la testa. Hanno esultato, riso, cantato e ballato. Si sono riversati nelle strade. Hanno inondato di calore e passione città (non solo la loro) e social. Due giorni di eccessi avrebbero sfiancato anche i supporter più caldi, non quelli azzurri però, che di smettere di celebrare la banda di Spalletti non hanno alcuna intenzione.
«Stanno festeggiando da almeno un mese i napoletani - ha sottolineato sorridente il presidente Aurelio De Laurentiis in un’intervista concessa alla televisione italiana - Ne abbiamo fatto quasi un'abitudine. Ora vedrete cosa succederà domenica contro la Fiorentina e poi contro l'Inter: le feste non finiranno mai».
Il numero uno del club campano ha poi parlato di futuro e di… Italia. «Vendere Osimhen? Giammai. Per quanto riguarda Spalletti, invece, ho esercitato un'opzione che avevo, ora la parola è al rispetto di ciò che è contrattualmente stabilito. Lui è un mito che inseguivo da almeno dieci anni. Ormai è un eroe, è entrato nella storia ed è bene che ne goda. Ora vorrei fosse aperto un ciclo. Che si potesse continuare. Per questo non ho intenzione di vendere la società: ho rifiutato 1'000'000'000 per il Napoli. Questo titolo è un riscatto per il sud, una parte importantissima per quest'Italia disunita. L'Italia è stata unificata poco fa - 150 anni non sono molti - se unificassimo il nord e il sud saremmo i primi al mondo».









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