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FC LUGANO«Abbiamo sofferto, ma l'atteggiamento era quello giusto»

08.08.21 - 19:30
Olivier Custodio si è espresso in merito al successo odierno del Lugano: «Siamo felici per i tre punti».
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«Abbiamo sofferto, ma l'atteggiamento era quello giusto»
Olivier Custodio si è espresso in merito al successo odierno del Lugano: «Siamo felici per i tre punti».
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LUGANO - Nella giornata odierna il Lugano ha faticato, ma alla fine è stato in grado di avere la meglio sull'ostico San Gallo a Cornaredo.

La truppa di Braga si è imposta 2-1 e si è issata in seconda posizione in classifica (6 punti), dietro alle due capoliste Basilea e Zurigo. «Oggi faceva molto caldo e abbiamo fatto molta fatica», ha analizzato il centrocampista bianconero Olivier Custodio al termine della sfida. «Contro il San Gallo sono inoltre sempre delle partite molto difficili, soprattutto a causa della pressione che mettono in avanti. Loro non hanno cambiato molto rispetto all’anno scorso, solo qualche innesto, ma allenatore e sistema di gioco sono rimasti gli stessi. Con i quattro cambi effettuati dai nostri avversari, la fisionomia del match è cambiato. Loro agivano con palloni lunghi, non sempre facili da gestire, ma lo spirito e il nostro atteggiamento erano quelli giusti. Abbiamo sofferto».

Un primo tempo giocato però da manuale... “Sì, è stato un bel primo tempo. Nella ripresa è stato chiaramente più difficile dopo questo rigore un po' “strano” fischiato ai nostri avversari. Siamo felici dei tre punti, ma c’è ancora molto d lavorare. Le discussioni con il direttore di gara dopo che ha fatto ripetere due volte il tiro dagli 11 metri? Con noi non è stato chiaro e non ci ha spiegato niente. Abbiamo reclamato a causa di Görtler che è entrato troppo presto in area e che secondo noi il rigore doveva essere ripetuto. L'arbitro non ci ha detto che c'erano giocatori del Lugano in area».

Ciò che sta succedendo nella società vi tocca da vicino? «Assolutamente no, per noi è diverso, non sappiamo niente e dobbiamo solo pensare a vincere ogni partita. Non possiamo influenzare le decisioni che vengono prese nei piani alti, per cui ci concentriamo sul nostro lavoro».

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