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22.06.2021 - 07:000
Aggiornamento : 11:03

Ritardi e bisticci, che confusione a Lugano

La contesa Renzetti-De Souza può costar cara alla squadra.

Il campionato è prossimo e ormai di mini-licenza non si parla quasi più.

LUGANO - Angelo Renzetti ha ceduto le sue quote - il 60% del pacchetto azionario - a Thyago De Souza e Giammarco Valbusa, che sono divenuti così coproprietari insieme con (al 40%) Leonid Novoselskiy. In realtà, perché la transazione sia “convalidata” dalla Swiss Football League, l’acquirente deve dare delle garanzie economiche. Deve dimostrare di potersi fare carico degli impegni finanziari che avrà il club per tutta la stagione. È questa, e nient’altro, la famigerata mini-licenza della quale in Ticino si parla ormai di settimane.

Firme e responsabilità.

Senza quella, senza che la SFL abbia (ancora?) certificato la solidità finanziaria di chi ha comprato, di vendita non si può parlare. Questo non minaccia nel breve termine il futuro del Lugano, che grazie alla licenza “originale”, ottenuta in primavera, può prendere parte alla stagione ormai prossima; crea tuttavia confusione a livello economico e gestionale. In questa situazione De Souza&soci gestiscono, Renzetti, ovvero il titolare della licenza, continua però a essere responsabile dei conti.

Quando tutto è cominciato.

Come si è arrivati a questo punto e, soprattutto, cosa accadrà ora? Per spiegarlo si deve fare un passo indietro, partendo da 11 anni fa circa, quando il “pres” è entrato nell’universo bianconero acquistando inizialmente il 20% delle quote per poi, nel breve volgere di un paio di stagioni, arrivare a possedere l’intero capitale azionario. La squadra era in Challenge League e i costi relativamente contenuti. Chi fa calcio è, però, ambizioso e ama le sfide. E quella di Renzetti era - ovviamente - portare in alto il club.

Il sogno Super League.

Detto-fatto: avvalendosi dell’aiuto economico e delle conoscenze di Pablo Bentancur - al quale cedette il 40% delle quote societarie - al termine della stagione 2014/15 riuscì a garantire la promozione in Super League, il più prestigioso palcoscenico del pallone rossocrociato. Insieme con gioie e soddisfazioni, a quel punto arrivarono però i primi pensieri. Perché la salvezza e la finale di Coppa Svizzera delle prima stagione e i risultati sempre in crescendo di quelle seguenti (comprese un paio di gite europee), regalarono grandi sorrisi ma furono anche economicamente pesanti. Soprattutto dopo l’“uscita” di Bentancur e nonostante l’“ingresso” - sempre al 40% - di Leonid Novoselskiy.

I soldi non bastano mai.

L’ultima spallata alla convinzione renzettiana l’ha data il coronavirus: stadio chiuso, aiuti da restituire e limitazioni varie hanno infatti convinto l’architetto di aver fatto il suo tempo e lo hanno spinto a passare la mano. Qui sono entrati in scena De Souza e Valbusa i quali, nonostante credenziali non proprio impeccabili (quelle del brasiliano almeno), sono riusciti a strappargli una firma pesante.

Rischiano il Lugano e Lugano.

Ed eccoci ai giorni nostri. Il balletto tra i nuovi acquirenti, che hanno progetti ma - a quanto dice la SFL - non abbastanza soldi, e Renzetti è spiacevole a livello economico e di immagine. A rischiare di più, tra autorizzazioni date troppo in fretta e milioni sul tavolo, è ovviamente il presidente. A rischiare moltissimo sono tuttavia soprattutto il Lugano e Lugano. Che squadra sarà allestita? E il futuro a lungo termine sarà garantito? E poi c’è la questione polo sportivo: quanto sta accadendo è tutta pubblicità negativa, che potrebbe mettere in discussione il risultato di un referendum che, almeno inizialmente, non faceva troppa paura.

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Commenti
 
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Evry 3 mesi fa su tio
guardate solo la faccia di questo sciacallo STRANIERO !!! forza Renzetti e auguri
F/A-19 3 mesi fa su tio
@Evry Non ma guarda che ti stai sbagliando, questo è il socio di Renzetti, il Russo che più che impegnarsi e buttar dentro soldi non fa. La città dovrebbe aiutare questa squadra se vuole promuovere turisticamente il Luganese, inutile girarci intorno, altrimenti lo sport in genere non sta in piedi, forza municipali che magari ce la fate a capire.
Aargauer 3 mesi fa su tio
Banda di sciacalli!!!
RobediK71 3 mesi fa su tio
Non mi ha mai convinto quest’operazione, spero che il Pres tiri fuori dal cilindro una soluzione
Findus 3 mesi fa su tio
il tizio non si é presentato alla conferenza stampa, l'allenatore bloccato in Italia per questioni burocratiche (quali questioni burocratiche potrebbero mai impedire ad una persona di spostarsi da Milano a Lugano??? anche solo per fare ciao...) Gran pasticcio. Capisco che Renzetti fosse stufo ma qui la sua scelta scellerata rischia di mandare tutto all'aria
vulpus 3 mesi fa su tio
Poco comprensibile chi si permette di criticare Renzetti. Mettendoci tanta passione e tanti soldi ha dato lustro al Lugano calcio e alla città di Lugano. Però il pozzo di S.Patrizio può anche prosciugarsi e nonostante i solleciti di Renzetti nessuno della piazza locale si è fatto in avanti per aiutare e finanziare. Bisognare dare riscontro a Renzetti che oltre alla finanza ci ha messo anche la passione e la competenza. Ora ha tentato il passo della cessione, ma in cuor suo probabilmente già sentiva che non sarebbe andata in porto. Questi stranieri roboanti e ciarlattani , che interesse avrebbero a investire soldi a Lugano? ( soldi che magari non sono neppure disponibili) Il futuro per il momento sarà che Renzetti si riprende il suo pacchetto e continua , e ricercherà altri interessati. Perchè fare dichiarazioni di vendita? evidentemente per attirare l'attenzione su una situazione che probabilmente non si sente più di sostenere a lungo. In vista poi dell'improponibile progetto da mezzo miliardo, che oramai perde credibilità , come i politici che lo hanno proposto, si dovrà concretizzare uno stadio a misura di Lugano calcio, e risolvere altrimenti la sete di strutture sportive.
F/A-19 3 mesi fa su tio
Dunque, una massa importante di politici e di popolazione pronti a sopportare mezzo miliardo e rotti di franchi che la città di Lugano non ha per costruire uno stadio che c’è già è che con poco potrebbe essere messo a norma FIFA, per farci giocare una squadra che non riesce ad autofinanziarsi e con giocatori italiani di serie D. Ma non si era mica parlato di sostenere tutto il nostro importantissimo settore giovanile??? Allenatore fantasma che viene dal Brasile e soldi italici promessi ma non ancora visti. Ma questo municipio di Lugano, tra aeroporto fallimentare, LAC con conti in rosso, Molinari che andavano semplicemente lasciati dov’era o al posto di dare mandati di progettazione ai soliti architetti ed ora con il polo sportivo che verrà bocciato dalla popolazione dopo aver già speso svariati milioni per studi di fattibilità e di progettazione sempre ai soliti soci ed amici dei soci, penso che è messo davvero male, un fallimento totale. Se poi aggiungiamo il PVP, la distruzione dei bellissimi edifici storici che caratterizzano tanto ed attraggono i turisti, la morte della via Nassa, i tappeti rossi stesi a società mafiose che oramai ci hanno invaso completamente ed in ogni ambito, la frittata è fatta. Lugano, città sempre più triste, sempre meno attrattiva, sempre più incasinata ( basta vedere che le strade le abbiamo trasformate in percorsi ad ostacoli), sempre più cara. Chi può se ne va, io medesimo è da molto che ci penso, molti miei amici anche facoltosi stanno benone all’estero, qui è il caos.
RobediK71 3 mesi fa su tio
@F/A-19 Quanti missili hai ancora ?
Diablo 3 mesi fa su tio
Fuori i soldi o fuori da xxxxxi
Diablo 3 mesi fa su tio
Fuori i soldi o fuori dai xxxxxxni
seo56 3 mesi fa su tio
No al Polo sportivo e no a una gestione sconsiderata del FC Lugano. In queste settimane Renzetti non ha fatto una grande pubblicità al Lugano calcio e a Lugano città. Tutto un grande pasticcio posto in essere da un manipolo di apparenti dilettanti. Lugano e il Ticino in generale merita di più
Diablo 3 mesi fa su tio
@seo56 vieni su con la lapa e mettici il tuo tempo ed i tuoi soldi..troppo facile sputare sentenze.....
jakob 3 mesi fa su tio
Al primo allenamento, della prima squadra nota bene, c’erano quattro giocatori provenienti dalla Serie D italiana. Lo show continua. Da anni questi giochi impediscono ai giovani locali di ricevere una chance. Prima per anni i giocatori stranieri con i loro procuratori sospetti hanno invaso la U21. Sono allibito.
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