Moto e primavera: torna la libertà sulle strade, ma serve prudenza

Unione Motociclistica Ticinese (UMT – TiMoto)
Con l’arrivo delle prime giornate calde prende ufficialmente il via la stagione motociclistica. Le strade torneranno a popolarsi di moto e scooter e, con l’aumento del traffico, crescerà inevitabilmente anche il rischio di incidenti.
Negli ultimi anni gli incidenti che coinvolgono veicoli a due ruote sono sempre più frequenti e, purtroppo, sono spesso proprio i motociclisti a subire le conseguenze più gravi, non solo a livello materiale ma anche fisico. Infatti, secondo alcune statistiche, chi conduce una moto corre un rischio di infortunarsi di circa 50 volte superiore rispetto agli occupanti di un autoveicolo (fonte UPI).
L’Unione Motociclistica Ticinese (UMT – TiMoto), che rappresenta i motociclisti ticinesi all’interno della Commissione Strade Sicure e della federazione svizzera SwissMoto, invita quindi tutti gli appassionati ad affrontare la nuova stagione con consapevolezza e responsabilità.
La prima regola resta sempre la stessa: attenzione. Osservare ciò che accade attorno a sé e “leggere” la strada permette spesso di prevenire situazioni pericolose. Non di rado, infatti, gli incidenti sono causati da altri conducenti.
È importante evitare distrazioni come il cellulare o i dispositivi elettronici installati sulla moto e mantenere sempre una distanza di sicurezza adeguata dal veicolo che precede, così da avere il tempo necessario per reagire a frenate improvvise o manovre inattese.
La prudenza rimane comunque l’elemento fondamentale: la moto non è un giocattolo e la strada non è un circuito.
Anche l’equipaggiamento gioca un ruolo essenziale. Casco omologato e ben allacciato, giacca e pantaloni protettivi, guanti, stivali e soprattutto il paraschiena possono fare una grande differenza in caso di caduta. Oggi esistono numerose soluzioni tecniche confortevoli e adatte a ogni stagione.
Non va poi dimenticata la manutenzione del mezzo: controllare regolarmente pneumatici e motocicletta contribuisce a viaggiare in maggiore sicurezza.
TiMoto invita inoltre a non imitare comportamenti rischiosi spesso diffusi sui social media e a investire invece nella propria formazione partecipando a corsi di guida, sia su strada sia in circuito (informazioni su www.timoto.ch).
Negli ultimi anni si è registrato anche un aumento significativo di incidenti che coinvolgono giovani conducenti tra i 16 e i 20 anni. L’appello è quindi rivolto anche a loro ed a chi sta a cuore la salute dei giovani centauri: più formazione, più prudenza e maggiore attenzione all’utilizzo di un abbigliamento protettivo adeguato.
La moto è passione, libertà e piacere di guida. Ma proprio per questo merita di essere vissuta con responsabilità.



