Un centro congressuale per la Grande Locarno

Gian-Luigi Varini, Presidente dell'Associazione Salva Viale Cattori a Muralto
Potrebbe sembrare solo una provocazione ma volenti o nolenti, prima o poi, i vari comuni del Locarnese, compreso la riluttante Muralto, diventeranno quartieri di Locarno ed anche chi non ci crede sa che è solo questione di tempo.
Sono mesi che non si sente più parlare del nodo intermodale di Locarno Muralto. Dopo l’indigesta sconfitta al voto del 15 giugno 2025 e dopo l’incontro del 25 novembre tra la delegazione d’autorità e l’Associazione Salva Viale Cattori terminato con la decisione finale di non lasciarla partecipare alle riunioni future in quanto non è un’istituzione, silenzio e segretezza sono calati sull’argomento. Veto assoluto d’informazione e accesso ai verbali. L’unica certezza è che malgrado la precedente gestione fallimentare dell’incarto, la direzione della delegazione d’autorità è stata nuovamente affidata al Sindaco del Comune di Muralto, purtroppo molto più interessato ad avere lo studio pieno di pazienti che preoccupato delle sorti del proprio territorio. SIC! E così a parte far approvare crediti da svariate centinaia di migliaia di franchi per rattoppare vie e infrastrutture obsolete e fatiscenti del Comune, prosegue col fantasticare progetti futuristici che non vedranno mai la luce. Un argomento recentemente dibattuto riguarda il risanamento interno del vetusto e inadeguato Centro dei Congressi. Un’ennesima inutile spesa per uno stabile che richiede una completa e approfondita ristrutturazione. Nel frattempo il comparto stazione attende di conoscere il proprio destino con un notevole spazio libero a disposizione che per la sua indubbia posizione strategica potrebbe dare un senso alla realizzazione di un vero e proprio centro congressuale dotato di sale multiuso e d’esposizione, moderno, funzionale, capiente, utile e pratico per l’intera regione, che troverebbe la sua giusta ubicazione all’interno della pianificazione legata al nodo intermodale e alla realizzazione di un capiente e più che mai necessario autosilo. Centralissimo, servito da tutti i mezzi pubblici, facilmente e comodamente raggiungibile sarebbe un fiore all’occhiello per la “Grande Locarno” dando senso al proliferare di nuove strutture ricettive in continua crescita con in primis la rinascita dello storico e maestoso Grand Hotel.
Attori coinvolti assieme a politici e istituzioni, al posto di farsi le pulci dovrebbero aver l’umiltà di parlarsi e ascoltarsi. La spasmodica rincorsa al potere frena solo intraprendenza e idee bloccando di fatto progetti e iniziative a vantaggio di cittadini e commerci che con i tempi che corrono sarebbero più che mai necessari.



