Sfrattati a migliaia per far posto a chi guadagna di più

La densificazione urbana a Zurigo spinge fuori migliaia di inquilini: tra sviluppo e tensioni sociali. Una residente: «Dopo 40 anni dobbiamo andarcene».
ZURIGO - Le città cambiano volto nel tempo: si espandono, si densificano e i quartieri si trasformano. A pagare il prezzo di questi mutamenti sono spesso gli stessi cittadini, costretti ad adeguarsi.
Secondo un’inchiesta della RTS pubblicata questa mattina, a Zurigo tra il 2013 e il 2022 circa 6.100 persone avrebbero perso la propria abitazione a causa della demolizione di edifici. Il motivo? La necessità di aumentare la densità urbana.
Gli edifici più vecchi vengono infatti abbattuti per far posto a nuovi complessi, pensati per rispondere a esigenze diverse. Una dinamica che favorisce le agenzie immobiliari, le quali propongono affitti spesso raddoppiati dopo la ricostruzione.
Numerose le testimonianze raccolte dalla RTS. «Dobbiamo lasciare il nostro appartamento per far spazio a chi guadagna di più», racconta Deborah, inquilina da oltre 40 anni in un appartamento ad Altstetten. La 61enne ha ricevuto poche settimane fa la disdetta del contratto di locazione: il destino dell’edificio è ormai segnato, sarà demolito.
Insieme a Deborah, circa altre 700 persone dovranno lasciare il quartiere zurighese. E non si tratta di un caso isolato: Altstetten è infatti una delle zone più colpite dagli sfratti negli ultimi anni. Con l’entrata in vigore, nel 2014, della legge federale sulla pianificazione del territorio, l’attività edilizia si è concentrata sempre più nelle aree già urbanizzate.
Questa strategia punta a sviluppare le città verso l’interno, ottimizzando le infrastrutture esistenti e promuovendo, almeno in teoria, una crescita sostenibile. «L’obiettivo della pianificazione urbanistica è stato raggiunto: si è evitata l’espansione incontrollata, ma la dimensione sociale è stata trascurata», spiega Gabriela Debrunner, professoressa associata di pianificazione urbana e regionale all’Università di Losanna.
Secondo Debrunner, nel sistema svizzero esistono ancora troppe zone grigie: «La legge sugli affitti offre una protezione molto limitata rispetto ad altri Paesi». In Germania e Austria, ad esempio, non è possibile costruire un nuovo edificio sfrattando gli inquilini esistenti: gli investimenti si concentrano piuttosto sulla ristrutturazione degli edifici occupati.
Di diverso avviso Balz Halter, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo HIAG: «Ovviamente non è piacevole sfrattare centinaia di persone, ma è una necessità se si vuole aumentare la densità abitativa e creare più alloggi».
A Letzigarten, la sua impresa ha ottenuto l’autorizzazione ad aumentare la superficie abitabile del 50%: «Questo crea indubbiamente più valore».



