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GINEVRA

3'000 funzionari manifestano contro misure di risparmio

Partito dal parco delle Cropettes a Ginevra, il corteo ha attraversato il ponte del Monte Bianco prima di raggiungere la città vecchia, dove ha sede il Gran Consiglio.
20min/David Ramseyer
Fonte ats
3'000 funzionari manifestano contro misure di risparmio
Partito dal parco delle Cropettes a Ginevra, il corteo ha attraversato il ponte del Monte Bianco prima di raggiungere la città vecchia, dove ha sede il Gran Consiglio.

GINEVRA - Tra le 2'500 e le 3'000 persone hanno manifestato oggi a Ginevra su iniziativa del Cartello intersindacale del personale statale e del settore sovvenzionato per protestare contro le misure di austerità previste dal Cantone.

Partito dal parco delle Cropettes, il corteo ha attraversato il ponte del Monte Bianco prima di raggiungere la città vecchia, dove ha sede il Gran Consiglio. "Salari sotto attacco, prestazioni a rischio", hanno scandito i manifestanti, scesi in piazza per la quinta volta da novembre. "Il nostro lavoro è essenziale, il nostro salario è esistenziale", si leggeva sui cartelli. Il corteo faceva seguito a uno sciopero.

I sindacati e il personale statale restano infatti mobilitati di fronte alle misure di risparmio previste nel progetto di bilancio 2026 bis. Denunciano in particolare il blocco degli scatti salariali per il 2026 e i tre anni successivi, nonché il congelamento dell'indicizzazione. Il Cartello intersindacale stima perdite salariali fino al 5,1%.

L'indignazione dei dipendenti pubblici ha raggiunto un nuovo livello con la presentazione, stamattina, del catalogo di ulteriori misure di risparmio di un gruppo di esperti incaricato dal Consiglio di Stato. Il documento, che elenca tagli per 533 milioni di franchi, è stato reso pubblico senza alcuna consultazione preventiva delle organizzazioni del personale. Il governo non ha operato alcuna mediazione, ha deplorato Geneviève Preti, copresidente del Cartello.

La lista punta esclusivamente a misure di risparmio e praticamente a nessuna fonte di entrate supplementari, ha sottolineato la sindacalista. Prevede, in modo disordinato, la riduzione degli aiuti sociali, l'incremento del numero di alunni per classe, l'aumento dell'occupazione dei posti letto nelle case di cura o ancora la fine della gratuità dei trasporti pubblici locali. In sintesi, mette in fila una serie di smantellamenti dei servizi pubblici.

Queste misure di risparmio si aggiungono a un pacchetto di circa 500 milioni di tagli previsti per il periodo 2026-2029. A Ginevra l'iter di bilancio 2026 non è ancora terminato: dopo il rifiuto di una prima bozza in dicembre da parte della maggioranza di destra del Gran Consiglio il Cantone funziona secondo il sistema dei dodicesimi provvisori, che permette di impegnare mensilmente solo un dodicesimo della spesa prevista nel bilancio precedente.

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