Gruppo 3R oggetto di un ciberattacco

Alcuni esami sono stati riprogrammati o trasferiti ad altre strutture mentre proseguono le indagini sull'attacco subito dal Gruppo 3R.
BERNA - Il Gruppo 3R (Réseau Radiologique Romand) cui fanno capo 20 centri di radiologia situati in Vallese, Vaud, Friburgo, Neuchâtel, Ginevra, Berna e Zurigo, è stato vittima di un attacco informatico di tipo "ransomware" il 30 aprile. Non verrà pagato alcun riscatto, assicura la società.
Alcuni esami in programma hanno dovuto essere riprogrammati o trasferiti ad altre strutture, spiega una nota del gruppo che può vantare, come si legge sul suo sito web, oltre 280 professionisti sanitari, tra cui circa 60 medici radiologi e una cardiologa.
L'azienda non è al momento in grado di indicare se dati dei pazienti siano stati rubati o distrutti. Sono in corso indagini, si legge oggi sul sito. E assicura che la riservatezza dei dati dei nuovi esami è garantita.
L'attacco è stato segnalato all'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) ed è stata presentata una denuncia penale. In conformità con le raccomandazioni delle autorità, non verrà pagato alcun riscatto, assicura l'azienda.
Il gruppo invita i pazienti che si sono sottoposti di recente a un esame in uno dei suoi centri a prestare attenzione e a contattarlo in caso di dubbi sull'autenticità di una fattura.
Questo attacco, riportato da diversi media, è il secondo che colpisce il Gruppo 3R in un anno. Nell'aprile 2025, 3R era già stata vittima di un attacco informatico durante il quale erano stati rubati dati dei pazienti.



