«Così stiamo affrontando la morte del nostro bimbo»

Il piccolo Kevin è deceduto lo scorso 28 ottobre in seguito alle complicazioni di una polmonite. Mamma Jessica racconta il lungo inverno che la sua famiglia ha vissuto.
BIASCA - Sopravvivere alla morte di un figlio di due anni. È la durissima prova a cui sono sottoposti Jessica Cardoso e la sua famiglia. Il piccolo Kevin, che abitava a Biasca, è spirato lo scorso 28 ottobre all'ospedale di Bellinzona in seguito alle complicazioni di una polmonite. «Per noi – sussurra mamma Jessica – è stato un inverno lunghissimo. Devastante».
Sepolto accanto alla nonna – Il funerale del piccolo Kevin si è svolto il 4 novembre in Portogallo, terra d'origine di Jessica. «È sepolto accanto a mia madre, sua nonna, che era morta qualche mese prima», rammenta Jessica. Un mese dopo, il 7 dicembre, si è svolta una cerimonia di commemorazione a Biasca.
La cerimonia in Ticino – «La chiesa di San Carlo era pienissima – dice Jessica –. Siamo stati travolti dall'affetto di tanta gente. In quell'occasione, grazie anche al presepe realizzato dal sagrestano Sandro Delmuè, abbiamo raccolto 2'456 franchi che abbiamo poi devoluto a favore del Caritas Baby Hospital di Betlemme. Volevamo fare qualcosa di concreto per aiutare altri bambini in difficoltà».
«Abbiamo dovuto cambiare casa» – I famigliari di Kevin sono in attesa dell'esito dell'autopsia effettuata sul corpo del bambino. Nel frattempo stanno affrontando con dignità un percorso estremamente doloroso. «Abbiamo anche dovuto cambiare casa. Non riuscivamo più a stare tra quelle mura in cui stava crescendo Kevin. Ci siamo trasferiti a Pollegio, restando comunque vicini alla comunità di Biasca».
Gesti di solidarietà e di generosità – Quella comunità che Jessica elogia sotto più punti di vista. «In questi mesi ci siamo sentiti coccolati, capiti. È capitato più volte che ci bussassero alla porta per portarci magari una teglia di lasagne o una torta. Gesti di solidarietà e di generosità che ti danno la forza per andare avanti. Allo stesso tempo abbiamo iniziato un percorso di sostegno psicologico. Io, mio marito e l'altra mia figlia. Siamo ben seguiti. Anche se è ovvio che ogni tanto subentri la tristezza. Ci sono dei momenti in cui il morale è un po' più su, altri in cui è davvero giù. È normale. La mancanza di Kevin si sente in tutto».
Quei palloncini verso il cielo – Jessica torna al 7 dicembre. Al giorno in cui Kevin è stato ricordato nella "sua" Biasca. «Non dimenticherò mai il momento in cui dal sagrato della chiesa sono stati fatti salire verso il cielo tanti palloncini. E poi è partito l'applauso dei presenti. Un applauso che ci ha trasmesso calore e vicinanza. E che, nonostante tutto quello che stiamo passando, ci fa essere grati».



