Con la salute non si scherza!

Matteo Muschietti, Municipale e sentinella dell'ambiente
COLDRERIO - Ieri il Consiglio Nazionale ha approvato a maggioranza l'introduzione di una tassa di franchi 50.--per chi usufruisce in modo non proprio del pronto soccorso ospedaliero. Ma chi dice quando è il momento proprio di usufruire del pronto soccorso? La nuova legge prevede che sia il medico che attesti l'opportunità di ricorrere al pronto soccorso. Ebbene durante la notte ed i giorni di festa, la salute pubblica è affidata ad un medico di picchetto,che opera per una intera regione. Se lo stesso è occupato nella cura di un paziente, non può intervenire per portare soccorso a chi si trova in condizioni sanitarie precarie. La legge ospedaliera approvata dava molto spazio ai pronto soccorsi locali per dare la possibilità a tutti di poter ricorrere ad essi in qualsiasi momento. Il pronto soccorso è il fiore all'occhiello della medicina moderna, perché dà la possibilità di essere curati subito e in modo ottimale. Un ospedale ben gestito deve avere un pronto soccorso all'avanguardia per servire la popolazione che ad esso fa capo. Quante vite sono state salvate dal pronto intervento degli operatori addetti al pronto soccorso. Mi sembra ingiusto che oggi il Consiglio Nazionale voglia applicare una tassa di franchi 50.-- per una persona, magari anche anziana, che non sta bene e si lamenta e viene portata al pronto soccorso. Con la salute non si scherza e l'accesso a cure per migliorare le proprie condizioni sanitarie dovrebbe essere un diritto fondamentale, come quello alla libertà. Basta aumenti ingiustificati per la tutela della salute, le casse malattia sono carissime e sono fonte di preoccupazione per tutta la cittadinanza (aumenta anche la franchigia da franchi 300.- a franchi 400.-). Speriamo che il Consiglio degli Stati non avalli questa decisione e la respinga al mittente. Il diritto alle cure deve essere sostenuto da parte dello Stato in modo tale da garantire una medicina ottima per tutti i ceti della popolazione svizzera.



