Cerca e trova immobili
Omar Wicht

Lac, ma quanto mi costi?

Omar Wicht, consigliere comunale Lega dei Ticinesi
Lac, ma quanto mi costi?
Foto O.W.
Lac, ma quanto mi costi?
Omar Wicht, consigliere comunale Lega dei Ticinesi
LUGANO - Da una parte della città, nello specifico la porta d’entrata da sud, forse quella più radical chic, abbiamo una stupenda vetrina, ovvero il LAC, Lugano Arte e Cultura. Il LAC è un ente autonomo che ogni anno chiede...

LUGANO - Da una parte della città, nello specifico la porta d’entrata da sud, forse quella più radical chic, abbiamo una stupenda vetrina, ovvero il LAC, Lugano Arte e Cultura. Il LAC è un ente autonomo che ogni anno chiede sussidi alla città per 9 milioni di franchi svizzeri. Quindi di autonomo non ha nulla. La convenzione e’ stata firmata per 5 anni, vedremo se torneranno a “batter cassa” o se lo staff in questi anni, ha fatto utili. Se ci spostiamo a Lugano nord invece, ci sono centinaia di famiglie del ceto medio-basso che “arrancano” tra sussidi, aiuti sociali e buoni spesa. Sembra un paradosso, ma Lugano e’ divisa sempre più nettamente in 2 classi sociali, ovvero, quella che va al Lac a vedere “La Traviata” e spende 180.- chf per il biglietto e quella meno fortunata. Dati alla mano (e’ stato fatto anche uno studio sulla povertà), se da una parte abbiamo qualche centinaia di ricchi, dall’altra parte abbiamo svariate migliaia di poveri sempre più in difficoltà. La domanda sorge spontanea, Lac quanto mi costi? Non sarebbe meglio potenziare gli aiuti sociali e dimezzare il contributo annuo al Lac? Non devono esistere cittadini di classe A e cittadini di classe B! 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE