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L'OSPITE
19.11.2021 - 09:000

Funzionario molastatore e società: «E se fosse vostra figlia?»

Luca Campana, consigliere comunale di Lugano

Il programma di Falò di ieri sera non è stato solo il solito “documentario a senso unico” come succede spesso quando si toccano temi di violenza da parte di persone con responsabilità pubbliche, ma è andato ben oltre. A commentare una decina di persone interessate a fatti incresciosi pubblicati in passato sui Media, ma ora sicuramente meglio decifrabili.

I protagonisti hanno finalmente avuto un palco per farsi sentire, essi stessi sono stati partecipi e vittime ed hanno potuto raccontarlo. Sono sostanzialmente vittime di molestie reiterate da una persona disturbata che non ha evitato di vessarli anche quando erano in pubblico numeroso; derisi poi da specialisti che dovevano anzitutto proteggerli e sono stati abbandonati da superiori e dirigenti che da tempo sapevano molto.

Insomma, un turbine di storie che mi ha realmente fatto vergognare del livello di omertà e menefreghismo della nostra società e di chi ci dovrebbe alla fine tutelare. Dai contenuti del documento video un attento cittadino si può fare un'idea del meccanismo implicito e del perché qualcuno forse avrebbe avuto interesse ad “insabbiare” fatti per poter garantire impunità all’amico funzionario "colto in flagranza".

Il tutto fa già schifo così, senza continuare ad approfondire i reali problemi affrontati dalle vittime nel tempo, che ci trova nudi a scoprire il vero dolore di chi è passato per le maglie del menefreghismo collettivo con problemi d’isolamento e se poi ci si aggiunge la perdita di un lavoro stabile e di carriera (molti, infatti, ora risultano vivere oltre Gottardo) il quadro è desolante. Vicissitudini che per poter essere affrontate abbisognavano solo di coraggio o di un minimo di trasparenza nel quale è evidentemente mancata quella solidarietà umana.

Ha invece trionfato una politica sommersa che ha smantellato ogni decenza umana, il tutto culminando in parlamento con un pugno di soddisfazione per aver votato contro la CPI (Commissione parlamentare d'inchiesta); si è dimostrato uno show inguardabile ed indescrivibile.

Vorrei concludere con una speranza ed una massima:  "Che tutte le persone colluse e adoperate si guardino bene allo specchio e si vergognino almeno un pochino "

Théroigne de Méricourt:
“È tempo che le donne contrastino la vergognosa incompetenza in cui l’ignoranza, l’orgoglio e l’ingiustizia le ha per così lungo tempo tenute prigioniere”.

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