RICERCA
Siete telepatici? Ora c'è un test per saperlo

Foto d'archivio
Siete telepatici? Ora c'è un test per saperlo
MANCHESTER - Chi non ha avuto l’impressione, almeno una volta nella vita, di avere poteri telepatici? Ora per verificare l’abilità di ‘leggere’ i pensieri altrui arriva un test ‘ad hoc’, basato sulla realtà virtuale: promett...
MANCHESTER - Chi non ha avuto l’impressione, almeno una volta nella vita, di avere poteri telepatici? Ora per verificare l’abilità di ‘leggere’ i pensieri altrui arriva un test ‘ad hoc’, basato sulla realtà virtuale: promette di ridurre a zero la possibilità di manipolazione da parte di presunti o sedicenti telepati. A metterlo a punto, un team di ricercatori britannici dell’Università di Manchester, che intendono sottoporre al test un centinaio di volontari.
I ricercatori sono interessati a capire se i rapporti personali, come i legami familiari, possono in qualche modo influenzare la capacità telepatica. L’esperimento si fa a coppie. E tutto si basa su mondi virtuali, stanze create al pc dove entrare, cercare e selezionare oggetti virtuali che uno dei due volontari deve indicare. “Creando un ambiente virtuale abbiamo prodotto un ambiente assolutamente oggettivo, che rende impossibile ai partecipanti lasciare segnali, o fornire indizi inconsci all’altro componente della coppia”, spiega Toby Howard, uno dei ricercatori ‘papà’ del sistema.
Basta un display montato su un casco e un guanto con speciali sensori per entrare nelle stanze virtuali ‘disegnate’ dai ricercatori britannici. Qui i volontari trovano oggetti comuni, come un telefono, un pallone o un ombrello: il primo partecipante sceglie un oggetto e l’altro deve concentrarsi per indovinare di che si tratta. L’obiettivo finale non è quello di dimostrare l’esistenza di capacità telepatiche, ma creare e testare un metodo che consenta di verificare l’abilità di ipotetici telepati, che sia totalmente scientifico.
(Mal/Adnkronos Salute)
NOTIZIE PIÙ LETTE
ULTIME NOTIZIE PEOPLE




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!