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Diletta Leotta difesa dal fratello chirurgo: «Non è rifatta»

Dopo il monologo sulla bellezza la conduttrice è stata attaccata sul web 
keystone-sda.ch (ETTORE FERRARI)
Diletta Leotta difesa dal fratello chirurgo: «Non è rifatta»
Dopo il monologo sulla bellezza la conduttrice è stata attaccata sul web 
SANREMO - «Ma quale dono, è tutta rifatta!». Questo il commento più frequente sui social network dopo il monologo di Diletta Leotta durante la prima serata del Festival di Sanremo: un pezzo sulla bellezza che da considerare ...

SANREMO - «Ma quale dono, è tutta rifatta!». Questo il commento più frequente sui social network dopo il monologo di Diletta Leotta durante la prima serata del Festival di Sanremo: un pezzo sulla bellezza che da considerare un regalo e non un merito, che a volte si può addirittura trasformare in un ostacolo per la carriera delle donne.

Sul web la Leotta è stata accusata di insincerità e incoerenza: «Facile parlare di bellezza se sei tutta rifatta», l’accusa più frequente nei confronti della conduttrice siciliana. Che s’è difesa nel programma “Storie italiane”: «Non volevo suscitare né critiche, né polemiche - ha dichiarato la Leotta -, ma raccontare alcune cose che nella vita mi sono successe per davvero, cioè l’affetto per mia nonna, e il focus non era sulla bellezza, ma sul tempo che passa, però purtroppo tutti hanno capito solo una parte del monologo». In sua difesa s’è schierato il fratellastro Mirko Manola, chirurgo plastico che ha liquidato la questione dei presunti “ritocchini” con una battuta: «Mia sorella è venuta in ambulatorio da me al massimo una volta, preferiamo vederci altrove», ha spiegato Manola.

E a schermare Diletta dagli attacchi social c’ha pensato anche mamma Ofelia, con un post su Facebook. «Come al solito siamo proprio noi donne le peggiori odiatrici - ha scritto la mamma della Leotta - le peggiori nemiche di noi stesse, ci facciamo prendere non so da cosa. Il monologo di Diletta voleva essere un inno ironico rivolto a tutti, specialmente alle giovani donne, alle ragazze, per spronarle a studiare a fare sacrifici pur di realizzare i propri sogni. Una grande delusione assistere agli attacchi di donne, giornaliste e donne dello spettacolo, tutte donne, anche donne che contano, che si fanno sentire, attacchi verso una giovane ragazza che vuole trasmettere un messaggio positivo». 

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