Depositphotos (Nomadsoul1)
In futuro ci sarà un aumento del prezzo degli sci.
ULTIME NOTIZIE Economia
REGNO UNITO
5 ore
Nel Regno Unito potrebbe mancare l'alcol per Natale
Un "cocktail perfetto" sta rallentando la distribuzione di superalcolici e bollicine, rendono attenti gli specialisti
SVIZZERA
2 gior
L'agricoltura svizzera? Più resistente alla crisi e sostenibile
L’Ufficio federale dell’agricoltura dà conto dell'espansione del biologico e di un aumento degli acquisti consapevoli
SVIZZERA
3 gior
SIX pensa a trasferire alcune attività all'estero
Via anche la sede principale e la direzione? «È fuori questione»
SVIZZERA
3 gior
Per molte aziende svizzere il 2022 potrebbe essere l'anno del fallimento
Lo sostiene uno studio di A&M che parla di una «bancarotta ritardata da Covid» diffusa a livello nazionale. Ecco perché
ITALIA
3 gior
L'Italia dichiara guerra alle etichette Nutriscore, interviene anche l'Antitrust
Ben l'85% dei prodotti Made in Italy verrebbe bocciato dal sistema di etichettatura che molti paesi stanno già usando.
SVIZZERA
3 gior
La domanda di personale è in forte aumento
Mancano però ingegneri, tecnici, informatici e operatori della sanità, secondo Adecco Svizzera
Cina
4 gior
Le navi mercantili cinesi sono scomparse dai radar
Una nuova legge entrata in vigore il primo novembre potrebbe essere la causa della mancanza d'informazioni
STATI UNITI
4 gior
L'usato di Michael Jordan vale sempre come l'oro
Un paio di "Nike Jordan XIII" saranno battute all'asta da Christie's. Valore stimato? Tra 300mila e 500mila dollari.
SVIZZERA
4 gior
Che sprint per il settore della costruzione
Il fatturato del terzo trimestre è il più elevato degli ultimi tre decenni, ma la SSIC mette in guardia
GIAPPONE
4 gior
Giappone, budget miliardario per i semiconduttori
Le anticipazioni di Nikkei parlano di uno stanziamento pari a 4,87 miliardi di franchi per rilanciare i settori chiave
SONDAGGIO
SVIZZERA
4 gior
Ecco cosa ci aspetta per il Black Friday
A causa dei problemi di fornitura, i rivenditori hanno dovuto adattare le offerte
SVIZZERA
5 gior
Un «anno da dimenticare» per la birra elvetica
Il coronavirus si conferma un fattore negativo nei consumi e le prospettive future non sono favorevoli
SVIZZERA
22.11.2021 - 15:010
Aggiornamento : 16:25

Si annunciano aumenti nel prezzo degli sci: colpa delle difficoltà nelle catene di fornitura

Attualmente il più grande problema è dato dall'alluminio, spiega Stöckli

ZURIGO - I problemi delle catene di fornitura stanno provocando grossi grattacapi anche ai produttori di sci e si annunciano aumenti di prezzo: lo segnala nella sua edizione odierna il Tages-Anzeiger.

«Le difficoltà sono cominciate in aprile e in maggio, con le plastiche, e sono poi proseguite con tutti i gruppi di merci: non c'è un materiale per cui non abbiamo avuto problemi», afferma Christoph Fuchs, membro della direzione del fabbricante svizzero Stöckli, in dichiarazioni riportate dalla testata zurighese.

I colli di bottiglia internazionali - Stöckli si rifornisce di molti materiali da aziende in Austria, che a loro volta acquistano le materie prime in tutto il mondo e risentono quindi dei colli di bottiglia internazionali. Quest'estate per esempio Stöckli non ha ricevuto per tre settimane legno di paulownia, di cui l'impresa ha bisogno per fabbricare gli sci leggeri da escursione. «La catena logistica non funzionava più», spiega Fuchs, che è responsabile della produzione. La ditta si è vista costretta a cambiare i programmi e a costruire altri modelli.

Il problema con l'alluminio - La più grande difficoltà al momento è rappresentata dall'alluminio. In uno sci standard di Stöckli sono inseriti due sottilissimi strati di questo materiale. Oggi per ricevere la materia prima l'impresa deve aspettare 24 settimane, invece che le normali otto, e la data di consegna è pure incerta. «La situazione è estremamente difficile: non appena siamo tranquilli su un fronte arriva il prossimo problema».

Per la ditta è fondamentale che tutti i componenti siano disponibili. «Se manca anche solo uno dei venti elementi singoli non possiamo fabbricare lo sci». E malgrado le tante telefonate non è sempre possibile trovare quanto serve. Affinché i macchinari possano continuare a lavorare al meglio Stöckli ha così riorganizzato la produzione, grazie anche alla flessibilità dei dipendenti, che in breve tempo hanno spostato l'orario di lavoro alla sera o al fine settimana, quando il materiale viene finalmente consegnato. «Siamo sempre stati in grado di mantenere la produzione», dice Fuchs.

Le tempistiche di produzione - Stöckli produce 216 paia di sci al giorno. Gli articoli vengono spediti oltre Oceano già a partire dall'estate, mentre le consegne ai rivenditori nei paesi alpini - compresa la Svizzera, dove viene venduta la metà degli articoli - seguono in ottobre e novembre.

«Era molto importante per noi essere pronti a consegnare in autunno», spiega lo specialista. «Se non abbiamo gli sci nei negozi ora non riusciamo più a compensare». Ci sono leggeri ritardi per i singoli modelli. «Ma i nostri clienti non noteranno nulla», si dice convinto Fuchs. «Ce la siamo cavata a buon mercato».

Oltre a essere interessati da tempi di consegna significativamente più lunghi i materiali costano anche di più: circa il 10%, oneri che al momento vanno a carico di Stöckli, perché i prezzi per la prossima stagione sono stati fissati all'inizio del 2021. Una procedura normale, perché è allora che i grandi rivenditori sportivi fanno i loro ordini. In quel momento però le strozzature nei canali di approvvigionamento non erano ancora diventate così acute.

Rincari l'anno prossimo - «Quest'inverno i nostri sci costeranno lo stesso», conferma Fuchs. «Ma stiamo ovviamente pensando a come fissare i prezzi per il prossimo anno». La probabilità che gli articoli in questioni diventino più cari nella stagione 2022/23 è elevata. Questo varrà non solo per Stöckli, ma per tutti i produttori: i concorrenti - i maggiori fabbricanti sono Atomic, Head, Fischer e Rossignol - si trovano a lottare contro gli stessi problemi.

Per i produttori la posta in gioco è alta, soprattutto perché il mercato europeo dello sci è crollato dal 40-50% sulla scia della pandemia. Ma ora la domanda si sta riprendendo. «Vediamo segnali positivi e notiamo che la gente torna a sciare», dice Fuchs.

A suo avviso a lungo termine potranno approfittare della situazione quelle aziende che riusciranno a trovare nuovi canali di approvvigionamento. Per Stöckli, produttore relativamente piccolo, la ricerca sarà più difficile. «Non abbiamo molto potere sul mercato», conclude il manager.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-11-28 15:39:45 | 91.208.130.89