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REGNO UNITOTruss e Kwarteng ci ripensano: niente più taglio delle tasse per i più ricchi

03.10.22 - 10:12
Il governo non proseguirà nella sua strategia, che aveva creato lo scompiglio nei mercati e fatto crollare la sterlina
keystone-sda.ch / STF (TOLGA AKMEN)
Fonte Ats Akr
Truss e Kwarteng ci ripensano: niente più taglio delle tasse per i più ricchi
Il governo non proseguirà nella sua strategia, che aveva creato lo scompiglio nei mercati e fatto crollare la sterlina

LONDRA - La premier britannica Liz Truss ci ripensa e insieme al suo ministro delle Finanze Kwasi Kwarteng annulla il piano fiscale finalizzato a tagliare le tasse ai più ricchi.

Il cancelliere dello Scacchiere Kwarteng ha confermato che il governo non provvederà a tagliare l'aliquota massima del 45% «Non andremo avanti con il nostro piano di rimuovere l'aliquota del 45%. Oramai è diventata una distrazione per la nostra missione di vincere le sfide che abbiamo di fronte. Abbiamo capito la lezione, l'abbiamo ascoltata», ha scritto Kwarteng su Twitter. «Siamo concentrati al 100% sul piano di crescita», ha detto il cancelliere alla Bbc, spiegando la decisione.

Le polemiche - Liz Truss, insediatasi all'inizio di settembre, e il suo Cancelliere dello Scacchiere Kwasi Kwarteng avevano annunciato il 23 settembre un massiccio pacchetto di sostegno energetico per le famiglie, accompagnato da ingenti tagli fiscali.

Il taglio dell'imposta sul reddito per la fascia più alta, che sarebbe stata ridotta dal 45% al 40%, è stata oggetto di aspre polemiche, in quanto accusato di favorire i più abbienti nel bel mezzo della crisi del costo della vita nel Regno Unito. Sono stati annunciati anche altri tagli fiscali, tra cui l'abolizione degli aumenti dell'imposta sulle società e dei contributi sociali e la sospensione dei prelievi ambientali.

Il crollo della sterlina - L'intero piano, stimato dagli economisti tra i 100 e i 200 miliardi di sterline ma il cui finanziamento e impatto economico non sono stati completamente quantificati, ha gettato i mercati finanziari in subbuglio. La sterlina è crollata ai minimi storici e i tassi d'indebitamento del governo britannico sono saliti ai massimi livelli dalla crisi del 2009, minacciando la stabilità finanziaria del Paese. La Banca d'Inghilterra è intervenuta la scorsa settimana per stabilizzare i tassi, che rischiavano di far fallire i fondi pensione.

La reazione positiva dei mercati - I tassi dei titoli di stato britannici decennali e trentennali scendono dopo l'annuncio della retromarcia da parte del governo Tory. Il rendimento dei 10 anni cala di 8 punti al 3,99%, mentre quello sui 30 anni flette di oltre 4 punti al 3,76%.

Sterlina poco mossa - Sterlina poco mossa questa mattiina: sul mercato valutario segna un 1,12 (+0,28%) sul dollaro dopo un picco a 1,1281. Prosegue comunque il recupero della valuta britannica, che già la scorsa settimana è tornata ai livelli precedenti al crollo dovuto al maxi piano di tagli di tasse del governo, grazie anche all'intervento della Bank of England.

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