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Charles Michel, presidente del Consiglio Ue.
UNIONE EUROPEA
24.08.2021 - 19:140

«Non ci sarà un nuovo mercato per i trafficanti di esseri umani»

L'Ue chiarisce le priorità della situazione afghana: «Evacuare in sicurezza i cittadini e preservare i loro diritti».

Charles Michel evoca la necessità di un «accordo inclusivo» con le nuove autorità afghane. E poi ci sono la questione sicurezza, la lotta al terrorismo e al traffico di narcotici, che avranno un fattore chiave comune: «la cooperazione tra la NATO e i suoi alleati».

BRUXELLES - «L'Unione europea e i suoi Stati membri non risparmieranno nessuno sforzo per evacuare i cittadini dell'Ue e tutti quelli che hanno fedelmente collaborato con noi» in Afghanistan. È quanto dichiarato questo pomeriggio, al termine del vertice del G7, dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che ha poi lanciato un appello alle nuove autorità del Paese asiatico: «Lasciate a tutti gli stranieri e ai cittadini afghani che desiderano dirigersi verso l'aeroporto» di Kabul «la libertà di farlo».

La priorità, ha ribadito Michel, è quella di evacuare «in tutta sicurezza i cittadini della coalizione, i funzionari afghani e le loro famiglie». E in questo senso sono due gli aspetti che Bruxelles ha sollevato nelle discussioni con i partner a stelle e strisce: in primo luogo la messa in sicurezza dello scalo per tutto il tempo necessario a concludere le operazioni; e secondariamente un accesso «equo» all'aeroporto per tutti i cittadini in lista per l'evacuazione.

Flussi sotto controllo: «No a nuovi traffici di umani»
L'Unione europea «farà la sua parte per garantire la sicurezza e condizioni di vita adeguate» ai cittadini afghani costretti a fuggire dal proprio Paese. «Collaboreremo con i Paesi della regione - in particolare con l'Iran e il Pakistan - per indirizzare le diverse necessità», ha assicurato Michel, non dimenticando gli sforzi destinati alla «protezione internazionale» delle persone più vulnerabili. Ma non solo. «Parliamoci chiaro, non permetteremo che venga creato un nuovo mercato per i trafficanti di esseri umani. Siamo determinati a mantenere i flussi migratori sotto controllo e i confini dell'Unione europea ben protetti».

Preservare «i diritti umani e le conquiste sociali degli afghani»
E la stessa inflessibilità Bruxelles intende mantenerla anche quando arriverà il momento di interfacciarsi con le nuove autorità dell'Afghanistan. «Oggi è troppo presto per stabilire che tipo di relazioni svilupperemo», ha sottolineato Michel, evocando però sin da ora la necessità di un accordo che sia «politicamente inclusivo». Perché la priorità sarà quella di preservare «i traguardi politici, sociali ed economici dei cittadini afghani» e «i loro diritti umani, in particolare quelli delle donne, delle ragazze e delle minoranze». E poi ci sono la questione sicurezza, la lotta al terrorismo e al traffico di narcotici, che avranno un fattore chiave comune: «la cooperazione tra la NATO e i suoi alleati».

«Concludere l'operazione militare in Afghanistan non significa rinunciare al nostro impegno per promuovere la via della legge, della democrazia e dei diritti umani nel mondo. Al contrario - ha concluso l'ex premier belga - dovremo essere più determinati che mai. E questo deve essere chiaro a tutti quelli che intendono trarre vantaggio dalla situazione attuale. L'Unione europea continuerà a proteggere con decisione e a promuovere i propri interessi e i propri valori».

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