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SPAGNA

Raccolti 1,5 miliardi di euro con la tassa sugli extra profitti

Al Banco Santander la prima tranche è costata quasi il 10% dei profitti del primo trimestre
Depositphotos (stock2018)
Fonte Ats Ans
Raccolti 1,5 miliardi di euro con la tassa sugli extra profitti
Al Banco Santander la prima tranche è costata quasi il 10% dei profitti del primo trimestre
MADRID - La Spagna è stata la prima a muoversi contro la crisi e a chiedere alle banche e alle società d'investimento di fare la loro parte introducendo una tassa sugli extra profitti. A febbraio è stata versata la prima tranche...

MADRID - La Spagna è stata la prima a muoversi contro la crisi e a chiedere alle banche e alle società d'investimento di fare la loro parte introducendo una tassa sugli extra profitti.

A febbraio è stata versata la prima tranche e le grandi banche spagnole hanno finora pagato 637,1 milioni di euro; complessivamente il Governo di Sanchez ha raccolto 1,45 miliardi di euro. Il ministero delle Finanze spagnolo ha previsto che l'incasso annuale delle due imposte temporanee (applicabili nel 2023 e 2024) supererà i 2,9 miliardi di euro, tassando rispettivamente il margine di intermediazione e il reddito da attività non regolamentate in Spagna.

Anche nel Regno Unito l'ipotesi di una tassa sugli extra profitti è allo studio dopo che le banche sono state accusate di "affarismo" e lo scorso mese, il regolatore finanziario ha chiesto alle banche di accelerare gli sforzi per migliorare l'accesso alle loro migliori tariffe di risparmio.

In Spagna è stata introdotta per finanziare i contributi statali a famiglie e imprese sollevando un polverone, con alcuni istituti, Bankinter e Abanca che avevano minacciato di ricorrere alla Corte Costituzionale. Al Banco Santander la prima tranche è costata quasi il 10% dei profitti del primo trimestre. «Siamo sempre felici di pagare la nostra giusta quota di tasse, ma devono essere applicate a tutti i settori, non solo alle banche» aveva dichiarato al Fincial Times il responsabile delle finanze José Garcia Cantera commentando il provvedimento del governo spagnolo a guida socialista che ha imposto per due anni un'imposta del 4,8% sul reddito delle banche da interessi e commissioni, sostenendo che l'aumento dei tassi di interesse aveva portato a profitti «straordinari» per il settore.

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