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Indetto lo sciopero, Hollywood si blocca

Le parti non sono riuscite a trovare un accordo dopo quasi due mesi di contrattazione.
Depositphotos (logoboom)
Fonte ATS ANS
Indetto lo sciopero, Hollywood si blocca
Le parti non sono riuscite a trovare un accordo dopo quasi due mesi di contrattazione.
HOLLYWOOD - Il sindacato degli sceneggiatori americani ha indetto uno sciopero contro gli studi di produzione e di distribuzione di film, serie e programmi televisivi. Il blocco avrà una ricaduta su più di 800'000 lavoratori dello spett...

HOLLYWOOD - Il sindacato degli sceneggiatori americani ha indetto uno sciopero contro gli studi di produzione e di distribuzione di film, serie e programmi televisivi. Il blocco avrà una ricaduta su più di 800'000 lavoratori dello spettacolo e si tratta del primo sciopero a Hollywood in 15 anni. Le parti non sono riuscite a trovare un accordo dopo quasi due mesi di contrattazione riguardante il rinnovo del contratto triennale della categoria. L'ultimo sciopero a Hollywood era stato proprio quello degli sceneggiatori, che aveva paralizzato l'industria cinematografica per 100 giorni e costato agli Studios circa 2 miliardi di dollari.

Il 98% dei quasi 10'000 iscritti al sindacato aveva votato due settimane fa per autorizzare i propri rappresentanti ad arrivare allo sciopero, in caso gli Studios avessero continuato a fare muro. I punti della discordia riguardano i salari, i diritti d'autore e il lavoro di scrittura che precede l'effettiva produzione, spesso non retribuito. Gli Studios utilizzano le mini-room, piccoli gruppi di creativi per scrivere in tempi brevi 8-10 episodi, ancor prima di decidere se entrare in produzione. Se poi la serie non si fa, non sempre pagano. Molti scrittori si trovano a percepire la paga minima e lo stipendio settimanale medio è sceso del 23%, considerando l'inflazione.

Un'altra questione spinosa riguarda i diritti d'autore per i lavori destinati allo streaming, che è diventata molto più complicata rispetto al passato. Quando il CEO di Netflix ha festeggiato il successo di Bridgerton, la sceneggiatrice Leila Cohan ha twittato riguardo alla necessità di ricevere i diritti d'autore proporzionati al successo del programma.

Lo sciopero degli sceneggiatori inceppa il sistema Hollywood a monte, bloccando le produzioni di serie e film e le redazioni di programmi tv. Molti volti noti del piccolo e grande schermo esprimono solidarietà agli scrittori e i sindacati di attori e registi stanno seguendo da vicino la situazione, dato che il loro contratto scade tra un mese.

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