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UNIONE EUROPEA

Bonus da frenare, la Bce in pressing sulle banche

La vigilanza europea, considerato lo scenario complicato, invita gli istituti a tenere i dividendi sotto controllo
Depositphotos (AlexTimaios)
Fonte ats
Bonus da frenare, la Bce in pressing sulle banche
La vigilanza europea, considerato lo scenario complicato, invita gli istituti a tenere i dividendi sotto controllo
FRANCOFORTE - La Banca centrale europea (Bce) sta alzando la pressione sulle banche allo scopo di tenere i bonus e i dividendi 2022 sotto controllo di fronte a uno scenario macroeconomico che si sta facendo sempre più difficile. La vigilanza ...

FRANCOFORTE - La Banca centrale europea (Bce) sta alzando la pressione sulle banche allo scopo di tenere i bonus e i dividendi 2022 sotto controllo di fronte a uno scenario macroeconomico che si sta facendo sempre più difficile.

La vigilanza europea, riferisce Bloomberg, si è fatta sentire singolarmente con alcuni istituti invitandoli alla moderazione, preoccupata che la crisi energetica possa tradursi in un'ondata di insolvenze e che i rischi legati al contesto economico possano essere sottostimati.

È di pochi giorni fa il monito del capo della vigilanza, Andrea Enria, preoccupato per il fatto che le banche non stiano prendendo seriamente i rischi per l'economia, puntando sul rialzo dei tassi e sottostimando i rischi di un aumento dei crediti deteriorati.

«C'è una certa riluttanza da parte delle banche a impegnarsi seriamente nelle discussioni di vigilanza» sui rischi economici, ha detto Enria, che ha stigmatizzato questo atteggiamento in quanto «l'invasione russa dell'Ucraina si sta trasformando in un vero e proprio shock macroeconomico» e ha invitato le banche a non «proiettare in avanti in modo miope i tassi di insolvenza eccezionalmente bassi sperimentati negli ultimi due anni».

Recentemente alcuni istituti come Unicredit, Commerzbank e Deutsche Bank hanno offerto una visione positiva sulle proprie prospettive nonostante il difficile momento dell'economia, escludendo massicce svalutazioni di crediti.

I dati aggregati della Bce hanno segnalato che i cosiddetti crediti stage 2, quelli che sono a rischio deterioramento, sono saliti nell'ultimo trimestre dal 9,3 al 9,7%, anche se il complesso di quelli deteriorati è sceso e i livelli di capitale del sistema bancario sono rimasti stabili.

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