Keystone
REGNO UNITO
07.07.2020 - 14:060

Nel Regno Unito pesanti tagli anche nei media

La causa è, ovviamente, l'emergenza coronavirus che per alcune testate è stata un colpo di grazia

LONDRA - I timori dei contraccolpi economici della pandemia da coronavirus si sommano alla crisi strutturale del mondo dell'editoria anche in Gran Bretagna, dove si moltiplicano gli annunci di piani di ridimensionamento e tagli dei posti di lavoro da parte dei media.

Gli ultimi arrivano in queste ore dall'azienda che possiede sia il Daily Mirror sia il Daily Express: poli opposti (filo laburista l'uno, filo brexiteer ultrà l'altro) sul fronte delle testate storiche formato tabloid della stampa popolare del Regno.

I vertici di Reach, società editoriale che controlla i due giornali, nonché testate sensazionalistiche come Daily Star e Ok!, hanno prospettato 550 esuberi in seno al gruppo per far fronte all'ulteriore calo delle tirature registrato in questi mesi. Calo iniziato «già prima della pandemia», con un impatto sui ricavi giunto al meno 30% nel secondo trimestre del 2020.

Nei giorni scorsi, la Bbc aveva annunciato a sua volta una riduzione di 450 persone del suo staff nelle sedi regionali britanniche, causa effetto Covid. Quasi a compensare un mancato taglio pure di 450 persone, previsto da tempo in seno alla redazione nazionale e internazionale di Bbc News, ma congelato a inizio pandemia per «garantire il servizio pubblico» sul fronte dell'informazione in un momento di crisi globale. 

I timori dei contraccolpi economici della pandemia da coronavirus si sommano alla crisi strutturale del mondo dell'editoria anche in Gran Bretagna, dove si moltiplicano gli annunci di piani di ridimensionamento e tagli dei posti di lavoro da parte dei media.

Gli ultimi arrivano in queste ore dall'azienda che possiede sia il Daily Mirror sia il Daily Express: poli opposti (filo laburista l'uno, filo brexiteer ultrà l'altro) sul fronte delle testate storiche formato tabloid della stampa popolare del Regno.

I vertici di Reach, società editoriale che controlla i due giornali, nonché testate sensazionalistiche come Daily Star e Ok!, hanno prospettato 550 esuberi in seno al gruppo per far fronte all'ulteriore calo delle tirature registrato in questi mesi. Calo iniziato «già prima della pandemia», con un impatto sui ricavi giunto al meno 30% nel secondo trimestre del 2020.

Nei giorni scorsi, la Bbc aveva annunciato a sua volta una riduzione di 450 persone del suo staff nelle sedi regionali britanniche, causa effetto Covid. Quasi a compensare un mancato taglio pure di 450 persone, previsto da tempo in seno alla redazione nazionale e internazionale di Bbc News, ma congelato a inizio pandemia per «garantire il servizio pubblico» sul fronte dell'informazione in un momento di crisi globale.

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