La sparatoria a San Diego: la madre di un assalitore aveva avvisato la polizia

Fra le vittime anche una guardia giurata. Rinvenuti messaggi anti-islamici nell'auto dove sono stati rinvenuti morti i due aggressori.
SAN DIEGO - La mamma di uno degli assalitori di San Diego ha contattato la polizia prima dell'attacco e ha riferito che alcune armi erano spartite dalla sua abitazione e anche suo figlio era irreperibile. Il ragazzo, aveva denunciato la madre, era intenzionato a suicidarsi. Lo riferisce il capo della polizia di San Diego, Scott Wahl, secondo il quale la donna aveva riferito che suo figlio era insieme a un suo compagno. La telefonata della madre era stata alle 9.42 del mattino, mentre la prima telefonata alla polizia dal centro islamico è arrivata prima di mezzogiorno.
Gli investigatori hanno trovato dei messaggi anti-islamici nell'auto dove sono stati rinvenuti i due aggressori, poi deceduti, del centro islamico a San Diego. Lo riporta il New York Times, sottolineando che uno dei due sospettati ha prelevato un'arma dalla casa dei genitori poco prima dell'attacco e ha lasciato un biglietto di addio.
Su una delle armi usate per l'attacco al centro islamico di San Diego c'era la scritta 'hate speech', discorso d'odio. Lo riportano i media americani. Fra le vittime anche una guardia giurata, definita «eroica» dalla polizia.
«L'islamofobia mette a rischio le comunità musulmane in tutto il paese. Dobbiamo affrontarla e essere uniti». Lo ha detto Zohran Mamdani, il primo sindaco musulmano di New York.
La moschea di San Diego teatro della sparatoria in cui sono rimaste uccise tre persone era salita alle cronache in passato per i suoi legami con l'11 settembre e per le polemiche sull'attacco del 7 ottobre. Lo riporta il New York Post. Due dei dirottatori dell'11 settembre, Nawaf al-Hazmi e Khalid al-Mihdhar, pregavano infatti nel centro islamico di San Diego e avevano trovato casa nelle vicinanze. L'Imam della moschea Taha Hassane è stato inoltre criticato per i suoi commenti sull'attacco del 7 ottobre. «Questo non è iniziato la scorsa settimana o il 7 ottobre ma è il risultato della brutale occupazione sionista», aveva detto Hassane poco dopo l'attacco.



